Folio 2016. Óbidos è la città del libro

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José Pinho, libraio sovversivo della libreria Ler Devagar (leggere lentamente, in portoghese) di Lisbona, doveva arrabbiarsi molto quando, alla richiesta di un libro raro da parte di un cliente, doveva rispondere che purtroppo, tra i 40 mila volumi presenti in libreria, mancava proprio quel titolo.

“Negli ultimi quindici o vent’anni in Portogallo sono usciti circa 200 mila libri. L’ideale sarebbe averli tutti in libreria, ma alla Ler Devagar tutti questi volumi non ci entrano. Ci vorrebbe un’altra libreria, o, chissà, una città del libro” aveva detto qualche anno fa in un’intervista in cui raccontava la storia di difficoltà, resistenza ed entusiasmo di una libreria, la Ler Devagar appunto, che è un soggetto culturale tra i più attivi e fecondi di Lisbona.

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E già ora, nell’autunno 2016, eccoci qui a passeggiare nella città del libro immaginata da questo libraio un po’ folle.

La bellezza delle bouganvilles fiorite, delle pareti bianche bordate di giallo e d’azzurro intensi e del sole dorato di inizio autunno rischia di volatilizzarsi per l’irritazione che ci provocano le migliaia di turisti che invece di camminare stanno fermi in mezzo alla strada, guardano per aria e scattano fotografie completamente inutili. La sorpresa però di vedere un’utopia che in qualche modo si è realizzata è davvero una bella sensazione, e ci godiamo questo slalom-passeggiata tra le stradine medievali di Óbidos…

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Questa idea di una città del libro si è realizzata infatti in sinergia di un’idea se possibile ancor più ambiziosa, quella di realizzare ad Óbidos un festival della letteratura che per 10 giorni unisca presentazioni e dibattiti, spettacoli musicali e teatrali, film, mostre di illustrazione e di arte: una festa del libro che coinvolga tutto il centro storico, unendo l’intrattenimento alle classiche presentazioni e dibattiti. Il modello, piuttosto che quello delle fiere del libro, è quello di uno degli eventi sul mondo librario più importanti dell’America Latina, la Festa Literária Internacional de Paraty (FLIP) che dal 2003 si svolge tutti gli anni in Brasile.

Quest’anno quindi abbiamo pensato che non potevamo perdercela, la seconda edizione di Folio-Festival literário internacional de Óbidos, che ha come curatore lo scrittore angolano José Eduardo Agualusa. Dal 22 settembre al 2 ottobre seguiremo il festival e ci faremo trasportare da alcuni dei tantissimi eventi proposti. Nei prossimi giorni vi proporremo quindi le corrispondenze che Luca Onesti, coautore di Sosteniamo Pereira e Consuelo Peruzzo, traduttrice e studiosa di letteratura brasiliana all’Università di Lisbona.

Intanto vi proponiamo alcune foto scattate nei primi giorni per le strade del festival, tra le 11 librerie sparse per le vie del centro – ce n’é una in una chiesa sconsacrata ad esempio e un’altra che è una libreria-mercato –, alla bellissima mostra sugli illustratori portoghesi o a quella dedicata al racconto O lagarto di José Saramago, con le illustrazioni dell’artista popolare brasiliano J. Borges.

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Illustrazioni di André da Loba, Catarina Sobral, João Fazenda, J.Borges

 

di Sosteniamo Pereira

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