Il Fado è di chi lo vive, Lisbona di chi la sente

Ho sentito il Fado per la prima volta, dopo mesi che ero qui a lavorare, eravamo a cena in un ristorante al Bairro alto e ho visto questa donna tra i 50 e i 60 anni, tutta vestita di nero e con i capelli neri lunghissimi, non so perché ma invece di inquietarmi mi affascinava. Continua a leggere “Il Fado è di chi lo vive, Lisbona di chi la sente”

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Ritratto di un migrante europeo passato per un call center in Portogallo

Successe all’improvviso, da un giorno all’altro, ora quel posto era vuoto e nessuno sapeva il perché. E il vuoto che aveva lasciato non fu colmato per molto tempo. Era alto, smilzo, con occhiali piccoli e un viso allungato. Continua a leggere “Ritratto di un migrante europeo passato per un call center in Portogallo”

Casa Bóquinhas

È il 28 luglio 2015 ed eccoci per il terzo anno consecutivo alla Volta a Portugal e nella città di Viseu. Da qui parte la 77ª edizione di una competizione sportiva della quale ormai siamo perdutamente innamorati. Siamo voluti arrivare un giorno prima dell’inizio del giro ciclistico più importante in Portogallo per prepararci al meglio alla prova di domani, quando si disputerà il prologo che darà il via alla competizione. Continua a leggere “Casa Bóquinhas”

Deviazioni – storie di un italiano a Lisbona

…che il mondo fosse cambiato l’11 settembre del 2001 o in un’altra giornata particolare degli ultimi trenta o quarantamila anni, per noi comunque era cambiato tutto quando il naturale fabbisogno d’amore, coltivato e incoraggiato dall’industria dell’innamoramento (cinema viaggi fiori dolciumi e canzoni…), ci aveva fatti diventare genitori tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio. Continua a leggere “Deviazioni – storie di un italiano a Lisbona”

Assedio e resistenza a Lisbona

C’è un nuovo “assedio” a Lisbona? Quello più conosciuto è accaduto alcuni secoli fa, l‘assedio di Lisbona, infatti, si svolse dal 1º luglio al 25 ottobre del 1147, e fu l’azione militare che portò la città di Lisbona sotto il controllo definitivo dei portoghesi e scacciò i Mori. L’assedio di Lisbona fu una delle poche vittorie cristiane durante la Seconda Crociata ed è considerata come una battaglia cruciale della più estesa Reconquista. C’è anche un libro, Storia dell’assedio di Lisbona, un romanzo storico-ucronico del 1989 del Premio Nobel per la letteratura, José Saramago, scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta critico letterario e traduttore. Continua a leggere “Assedio e resistenza a Lisbona”

4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte

La Pura Poesia è vivere a Lisbona. Mentre il mondo è in fiamme qui si sta ancora bene. Liberi, spensierati tra giochi senza frontiere, sparpagliati lungo il bordo ovest della torta di mele della nonna chiamata Europa. La West Coast del Benessere. La nuova Parigi. La Florida per i pensionati europei. Continua a leggere “4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte”

PLACELESS, una mostra “sospesa”

La mostra, dell’artista italiana Elena Valsecchi, può essere visitata fino al 27 giugno all’ultimo piano dell’enorme macchina rotante, collocata nel cuore della libreria Ler Devagar, presso la LX Factory

Immaginate di camminare in un non-luogo, sospeso nell’aria, con finestre rivolte a mondi inesistenti: questa è l’intenzione della mostra “PLACELESS” dell’artista italiana, da anni residente in Portogallo, Elena Valsecchi. Continua a leggere “PLACELESS, una mostra “sospesa””

Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona

«Torpignattara è un microcosmo, il cui territorio è conteso sostanzialmente da tre gruppi: gli immigrati, gli hipster e gli anziani del quartiere». Con questa divertente introduzione inizia il film “Bangla”, prodotto dalla Fandango e da TimVision, che ha conquistato il premio del pubblico alla 12º Festa del cinema italiano a Lisbona, manifestazione svoltasi dal 5 al 14 aprile 2019. Continua a leggere “Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona”

La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”

«Faccia qualcosa» dice la signora Delgado a Pereira. Lei è ebrea, profuga, perseguitata e nessuno denuncia ciò che sta accadendo nell’Europa in fiamme degli Anni Trenta . «Qualcosa come?», risponde il vecchio giornalista del celebre romanzo di Antonio Tabucchi che ancora non riesce a vedere, non sa scrivere l’orrore che avviene intorno a lui. Continua a leggere “La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente””