Pantani dopo Pantani. Storia e leggenda di un dio terrestre

«Io non mi riconosco nelle due fazioni, quella dell’angelo e quella del diavolo. Troppo estreme, in un certo senso troppo comode. Mi riconosco in un libro: Pantani era un dio». (Gianni Mura) Continua a leggere “Pantani dopo Pantani. Storia e leggenda di un dio terrestre”

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Diario di un’Alentejana

Si può scoprire il Portogallo in tanti  modi, per esempio anche da suiver; la chiamano l’Alentejana, è una corsa ciclistica maschile a tappe che si svolge in marzo, è la Volta ao Alentejo, giunta quest’anno alla trentasettesima edizione. Una corsa che in cinque giorni tocca quasi tutta la regione, a sud del Portogallo, tra Spagna, Oceano Atlantico, sopra il ben più celebre Algarve. È terra di emigrazione, di uomini e donne partiti verso Lisbona e l’estero in cerca di fortuna e lavoro, di conquiste arabe e reconquiste cristiane, di case vinicole e di produttori di olio, di città fantasma e di Cante Alentejano, patrimonio culturale e immateriale dell’umanità Unesco dal 2014. Continua a leggere “Diario di un’Alentejana”

Sporting-Tavira, la squadra ciclistica più antica del mondo ha ancora sete di vittoria

Questo articolo è stato pubblicato su Il Salto il 25 febbraio 2018, all’interno della rubrica Ciclismo Latino

di Daniele Coltrinari

Inglesi, francesi, tedeschi e non solo. Arrivano da tutto il mondo occidentale, ogni estate, per passare le loro ferie nella regione dell’Algarve, estremo Sud del Portogallo. Qui, una delle cittadine più belle e paradossalmente meno turistiche, è Tavira: una lunga spiaggia di sabbia bagnata dall’Oceano Atlantico dentro il golfo di Cadice, compreso tra Cabo de São Vicente in Portogallo e Cabo Trafalgar a ovest dello stretto di Gibilterra in Spagna, dalla quale la cittadina portoghese dista meno di 40 minuti d’auto. Nessuno avrebbe mai pensato decenni fa che a Tavira potesse nascere una squadra ciclistica amatoriale e che nel 2018 sarebbe stato il club più antico e longevo del mondo. Fondato nel 1979 in un paese che ancora oggi conta meno di 15mila abitanti, oggi il Clube de ciclismo de Tavira non è una squadra World Tour, ma di categoria continental, ovvero, non è tra le big e non partecipa al Giro d’Italia o al Tour de France ma è comunque una squadra professionistica. Continua a leggere “Sporting-Tavira, la squadra ciclistica più antica del mondo ha ancora sete di vittoria”

Rui Sousa, il campione senza vittorie più amato dai portoghesi

Questo articolo è stato pubblicato su Il Salto il 20 gennaio 2018, all’interno della rubrica Ciclismo Latino

di Daniele Coltrinari

Ci sono atleti che inseguono una vittoria durante tutta la loro carriera, senza mai riuscirci. Magari ci arrivano vicino, ma quella vittoria che sognano fin da bambini gli sfugge di mano per un soffio. L’emblema di questo prototipo di campione senza vittoria nel ciclismo è Rui Miguel Sousa Barbosa, chiamato dai cronisti sportivi semplicemente Rui Sousa. Continua a leggere “Rui Sousa, il campione senza vittorie più amato dai portoghesi”

Il Giro d’Italia portoghese

Pochi, ma (abbastanza) buoni. Sono i tre portoghesi al via del Giro d’Italia che scatta domani da Sanremo, in Liguria, per concludersi il 31 maggio prossimo a Milano. Tappe chiave saranno la 14ª prova – una cronometro individuale di quasi 60 km da Treviso a Valdobbiadene, che scaverà sicuramente un solco profondissimo nella classifica – e poi la 16ª e 20ª, che si concluderanno rispettivamente … Continua a leggere Il Giro d’Italia portoghese

La Volta a Portugal presentata da il direttore Joaquim Gomes

Nato a Lisbona nel 1965, l’attuale direttore tecnico della Volta a Portugal ha iniziato a correre nel 1986 per la squadra dello Sporting di Lisbona insieme ai ciclisti portoghesi più forti dell’epoca, Marco Chagas e Alexandre Ruas tra gli altri, e ha vinto due edizioni della Volta, sfiorando la vittoria in diverse altre edizioni. Sin da giovanissimo ha legato la sua fama ad una delle salite … Continua a leggere La Volta a Portugal presentata da il direttore Joaquim Gomes

Il Benfica contro la maledizione

Questo articolo è stato pubblicato prima della finale

LISBONA – Riuscirà il Benfica a porre termine alla sua maledizione?

Domani si gioca a Torino la finale di Europa Uefa League e la squadra allenata da Jorge Jesus, per la seconda volta consecutiva proverà a conquistare il trofeo. Lo scorso anno perse negli ultimi minuti contro il Chelsea. Il club di Lisbona, dopo aver eliminato in semifinale la Juventus, per aggiudicarsi l’Uefa League, dovrà battere un avversario molto difficile.

Non il Siviglia, l’altra finalista, ma Béla Guttmann e la sua maledizione. Il tecnico ungherese vincitore dell’ultimo trofeo internazionale con il Benfica, correva l’anno 1962, lanciò infatti un anatema dopo che la squadra lusitana vinse la sua seconda Coppa dei Campioni di fila (aveva trionfato contro il Barcellona l’anno precedente) battendo nella finale disputata ad Amsterdam il Real Madrid. Continua a leggere “Il Benfica contro la maledizione”

Due bici per Lisbona. Partenza da Torino, arrivo a Lisbona

 

Turin – Lisboa…in velocipede. Perchè l’acqua costa meno della benzina. E noi ce ne volevamo andare a Lisbona. Un viaggio cicloturistico sul mediterraneo, attraverso l’Italia, la Francia, la Spagna e il Portogallo. Due bici, una tenda, poco più di 10 kg a testa, acqua e frutta secca…trenta giorni di viaggio circa, senza grandi pianificazioni. Partenza da Torino, arrivo a Lisbona.

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A Nibali il Giro delle tempeste tra la neve e il doping

La prima grande corsa a tappe della stagione, il Giro d’Italia, è andato in archivio con la vittoria dell’idolo di casa Vincenzo Nibali, che si è imposto davanti al colombiano Rigoberto Urán e all’intramontabile Cadel Evans, già vincitore di un campionato del mondo nel 2009, del Tour de France del 2011 e capace di salire per la prima volta sul podio della corsa rosa a … Continua a leggere A Nibali il Giro delle tempeste tra la neve e il doping

Ayrton Senna vive tra noi

La prima volta che sono stato in Brasile avevo cinque anni. Era il 1994, nei giorni del mondiale di calcio negli Stati Uniti. La mia memoria di quegli anni non è molto solida, ma tre immagini sono rimaste fissate nel mio ricordo: Striker, il cagnolino mascotte di Usa ’94, la Selecção brasiliana (e le annesse manifestazioni di appoggio alla squadra e ai giocatori) e Ayrton Senna. Le strade erano colorate di verde, giallo, azzurro e bianco, con immagini ispirate alla nazionale “canarina” e al mondiale. Continua a leggere “Ayrton Senna vive tra noi”