4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte

La Pura Poesia è vivere a Lisbona. Mentre il mondo è in fiamme qui si sta ancora bene. Liberi, spensierati tra giochi senza frontiere, sparpagliati lungo il bordo ovest della torta di mele della nonna chiamata Europa. La West Coast del Benessere. La nuova Parigi. La Florida per i pensionati europei. Continua a leggere “4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte”

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4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Prima parte

Sapore di caffè in bocca. Esco dal bar mentre continuo ad ascoltare l’armoniosa “Reserva pra dois” di Branko e Mayra Andrade risuonare nell’aria fino a confondersi con il rumore degli autobus in partenza. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Prima parte”

4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer. Parte II

Bifane, Imperiais e Samba

L’Adamastor per me è un collegamento con il Brasile. Ho passato ore osservando l’orizzonte e pensando a come crearmi delle opportunità per arrivare dall’altro lato. Ricordo ancora l’emozione che ho avuto osservando poi l’Atlantico dalla spiaggia di Fortaleza, tipo “missione compiuta” e “dall’altro lato c’è il mio Adamas’ e la mia Lisbona da dove mi guardavo” e qualcosa a muoversi nello stomaco. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer. Parte II”

4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer

di Simone Faresin

Riti. L’Adamastor e il Brasile contemporaneo.

Finalmente incontro Ritiele “Riti” in pizzeria da Mino. È da un mese e mezzo che voglio intervistarlo. Riti, da buon músico di strada, è dentro a tutti i giri ed é informatissimo sulla lotta sociale in corso per l’Adamastor, la piazza più social di Lisbona, altro che facebook. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer”

4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. 28anoite – II Parte

Due eventi.

Un’ultima cena.

L’ultimo evento prima di partire per un lungo viaggio.

Due e venti.

“L’ora allo specchio.”

Pescare nel lago della memoria il ricordo della Serata del 28 è un piacere, perchè non devo solo ricordarmi di un evento che ho ideato ma anche degli ideali da cui sono ispirato. Una rivolta pacifica contro un sistema oppressivo è ancora possibile e la Cultura è da sempre un’arma contro il male più grande. La Cultura è come la Vitamina C, non può mancare. Continua a leggere “4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. 28anoite – II Parte”

4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. Parte III

«Cosa pensano gli altri? Come vivono? Cosa vedono?
Qualcuno ha dovuto dare delle risposte a queste domande».
Fredson.

Strappa una striscia alta un pollice dal biglietto da visita di Susana, evitando la parte con numero di telefono e la e-mail. Ne ha a decine di biglietti da visita ridotti a pezzi, di alcuni sono rimaste solo le strisce strappate con i contatti. Continua a leggere “4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. Parte III”

4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. Parte II

«Cosa pensano gli altri? Come vivono? Cosa vedono?
Qualcuno ha dovuto dare delle risposte a queste domande».
Fredson.

O Sarracino

Mi ritrovo sul tetto della chiesa di Penha da França, riconosco subito la vista. Vento fresco in faccia, vertigine, chi ha filmato tutto questo come cavolo è arrivato sul tetto? Com’é possibile sentirsi davvero qui? Come fanno? Continua a leggere “4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. Parte II”

4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in

«Cosa pensano gli altri? Come vivono? Cosa vedono?
Qualcuno ha dovuto dare delle risposte a queste domande».
Fredson.

Alla seconda bottiglia ho voglia di fumare, guardo Miguel, sorriso stampato in faccia e gli chiedo: «Che dici, bombetta? O dici che le principesse del nord qui si pigliano male se ne rollo una?». Continua a leggere “4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in”

4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Intro

di Simone Faresin 

(Prima di fare click)

Lisbona è una città stupenda, meravigliosa. La amo più di quanto abbia amato una donna, anche più di tutte le donne che ho amato a Lisbona. Adoro Lisbona, nella versione decadente e sospesa, pacata come una vecchia Signora elegante che sa rifiorire dalle sue tragedie, tanto da cantarle con una certa saudade. Continua a leggere “4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Intro”