Piccola ode a Lisbona (l’uomo e il mondo)

Lasciare Lisbona è il distacco più difficile che ho fatto, forse per questo è stato deciso e netto, come tagliare un ramo. Continua a leggere “Piccola ode a Lisbona (l’uomo e il mondo)”

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Cova do Vapôr

Dove il Tejo si mescola con l’Atlantico, si trova questa piccola aldeia di pescatori. Non esiste un porto come a Cacilhas , non c’è un approdo per traghetti come Trafaria e Porto Brandão; non ci sono piccole industrie, cementerie o centri di smistamento merci. Solo una fermata del bus con poche corse al giorno collegano il villaggio al piccolo centro di Trafaria. Solo una strada asfaltata lo collega all’area metropolitana di Lisbona. Continua a leggere “Cova do Vapôr”

Il Fado è di chi lo vive, Lisbona di chi la sente

Ho sentito il Fado per la prima volta, dopo mesi che ero qui a lavorare, eravamo a cena in un ristorante al Bairro alto e ho visto questa donna tra i 50 e i 60 anni, tutta vestita di nero e con i capelli neri lunghissimi, non so perché ma invece di inquietarmi mi affascinava. Continua a leggere “Il Fado è di chi lo vive, Lisbona di chi la sente”

Ritratto di un migrante europeo passato per un call center in Portogallo

Successe all’improvviso, da un giorno all’altro, ora quel posto era vuoto e nessuno sapeva il perché. E il vuoto che aveva lasciato non fu colmato per molto tempo. Era alto, smilzo, con occhiali piccoli e un viso allungato. Continua a leggere “Ritratto di un migrante europeo passato per un call center in Portogallo”

Deviazioni – storie di un italiano a Lisbona

…che il mondo fosse cambiato l’11 settembre del 2001 o in un’altra giornata particolare degli ultimi trenta o quarantamila anni, per noi comunque era cambiato tutto quando il naturale fabbisogno d’amore, coltivato e incoraggiato dall’industria dell’innamoramento (cinema viaggi fiori dolciumi e canzoni…), ci aveva fatti diventare genitori tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio. Continua a leggere “Deviazioni – storie di un italiano a Lisbona”

4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte

La Pura Poesia è vivere a Lisbona. Mentre il mondo è in fiamme qui si sta ancora bene. Liberi, spensierati tra giochi senza frontiere, sparpagliati lungo il bordo ovest della torta di mele della nonna chiamata Europa. La West Coast del Benessere. La nuova Parigi. La Florida per i pensionati europei. Continua a leggere “4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte”

Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona

«Torpignattara è un microcosmo, il cui territorio è conteso sostanzialmente da tre gruppi: gli immigrati, gli hipster e gli anziani del quartiere». Con questa divertente introduzione inizia il film “Bangla”, prodotto dalla Fandango e da TimVision, che ha conquistato il premio del pubblico alla 12º Festa del cinema italiano a Lisbona, manifestazione svoltasi dal 5 al 14 aprile 2019. Continua a leggere “Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona”

Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro

Mi è sempre piaciuto ritagliarmi dei momenti di solitudine per rileggere quei libri che oramai conosco quasi a memoria, che ho amato all’istante e divorato. Il tempo passa in fretta e ci cambia profondamente: così, leggere di nuovo qualcosa che già si conosce, che ha lasciato in noi il segno indelebile di grandi emozioni, diventa una necessità seducente, un’esperienza sempre nuova ed intensa, che non smette mai di stupirci, accompagnandoci in quel complesso percorso che porta alla scoperta – e riscoperta – di noi stessi. Come scriveva Roland Barthes ne Il brusio della lingua, Continua a leggere “Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro”