4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Prima parte

Sapore di caffè in bocca. Esco dal bar mentre continuo ad ascoltare l’armoniosa “Reserva pra dois” di Branko e Mayra Andrade risuonare nell’aria fino a confondersi con il rumore degli autobus in partenza. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Prima parte”

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Diario di un’Alentejana

Si può scoprire il Portogallo in tanti  modi, per esempio anche da suiver; la chiamano l’Alentejana, è una corsa ciclistica maschile a tappe che si svolge in marzo, è la Volta ao Alentejo, giunta quest’anno alla trentasettesima edizione. Una corsa che in cinque giorni tocca quasi tutta la regione, a sud del Portogallo, tra Spagna, Oceano Atlantico, sopra il ben più celebre Algarve. È terra di emigrazione, di uomini e donne partiti verso Lisbona e l’estero in cerca di fortuna e lavoro, di conquiste arabe e reconquiste cristiane, di case vinicole e di produttori di olio, di città fantasma e di Cante Alentejano, patrimonio culturale e immateriale dell’umanità Unesco dal 2014. Continua a leggere “Diario di un’Alentejana”

Eusébio è il Portogallo

Tre giorni di lutto nazionale. E poi il funerale, ma prima del cimitero, Eusébio, ha realizzato il suo ultimo desiderio:
entrare un’ultima volta nell’Estádio da Luz, lo stadio del suo Benfica. Era il 5 gennaio del 2014 e io mi trovavo a Lisbona, in tribuna stampa, mentre i tifosi davano l’ultimo saluto al loro campione, uno di quelli che nascono una volta ogni due secoli. Il giorno dopo andai alle sue esequie per completare un reportage che volevo realizzare e dopo anni, ancora mi ricordo quel pomeriggio freddo e piovoso. Continua a leggere “Eusébio è il Portogallo”

4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer. Parte II

Bifane, Imperiais e Samba

L’Adamastor per me è un collegamento con il Brasile. Ho passato ore osservando l’orizzonte e pensando a come crearmi delle opportunità per arrivare dall’altro lato. Ricordo ancora l’emozione che ho avuto osservando poi l’Atlantico dalla spiaggia di Fortaleza, tipo “missione compiuta” e “dall’altro lato c’è il mio Adamas’ e la mia Lisbona da dove mi guardavo” e qualcosa a muoversi nello stomaco. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer. Parte II”

4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer

di Simone Faresin

Riti. L’Adamastor e il Brasile contemporaneo.

Finalmente incontro Ritiele “Riti” in pizzeria da Mino. È da un mese e mezzo che voglio intervistarlo. Riti, da buon músico di strada, è dentro a tutti i giri ed é informatissimo sulla lotta sociale in corso per l’Adamastor, la piazza più social di Lisbona, altro che facebook. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer”

Lisbona si toglie un sassolino dalla scarpa, parte II: Bairro Padre Cruz

di Elvis Zoppolato
foto di Sofia Minetto

Tra i veri casi più o meno isolati tra loro della zona grigia di Lisbona merita un’attenzione particolare il caso di Padre Cruz, quartiere che si trova nella località di Carnide, nella parte nord-ovest della capitale. Di recente sono andato lì con la fotografa udinese Sofia Minetto per cercare di raccontare la trasformazione di cui è stato protagonista negli ultimi anni il quartiere. Continua a leggere “Lisbona si toglie un sassolino dalla scarpa, parte II: Bairro Padre Cruz”

Lisbona si toglie un sassolino dalla scarpa, parte I: la gentrificazione

di Elvis Zoppolato

In italiano, l’espressione “togliersi un sassolino dalla scarpa” significa liberarsi di un peso. Infatti se proviamo a passeggiare con un sassolino nella scarpa, questa si rivela essere un’esperienza piuttosto fastidiosa. Al più presto dobbiamo fermarci per strada e levarcelo, superando l’imbarazzo interiore di farci vedere con una scarpa in mano e un piede scalzo. Ma questa espressione ha anche un secondo significato, più forte: dire apertamente quanto è stato sempre taciuto per convenienza, per non suscitare risentimenti. Continua a leggere “Lisbona si toglie un sassolino dalla scarpa, parte I: la gentrificazione”

4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. 28anoite – II Parte

Due eventi.

Un’ultima cena.

L’ultimo evento prima di partire per un lungo viaggio.

Due e venti.

“L’ora allo specchio.”

Pescare nel lago della memoria il ricordo della Serata del 28 è un piacere, perchè non devo solo ricordarmi di un evento che ho ideato ma anche degli ideali da cui sono ispirato. Una rivolta pacifica contro un sistema oppressivo è ancora possibile e la Cultura è da sempre un’arma contro il male più grande. La Cultura è come la Vitamina C, non può mancare. Continua a leggere “4 storie in 4 ore – Gli appunti di Fredson – Mezzanotte in. 28anoite – II Parte”

Sporting-Tavira, la squadra ciclistica più antica del mondo ha ancora sete di vittoria

Questo articolo è stato pubblicato su Il Salto il 25 febbraio 2018, all’interno della rubrica Ciclismo Latino

di Daniele Coltrinari

Inglesi, francesi, tedeschi e non solo. Arrivano da tutto il mondo occidentale, ogni estate, per passare le loro ferie nella regione dell’Algarve, estremo Sud del Portogallo. Qui, una delle cittadine più belle e paradossalmente meno turistiche, è Tavira: una lunga spiaggia di sabbia bagnata dall’Oceano Atlantico dentro il golfo di Cadice, compreso tra Cabo de São Vicente in Portogallo e Cabo Trafalgar a ovest dello stretto di Gibilterra in Spagna, dalla quale la cittadina portoghese dista meno di 40 minuti d’auto. Nessuno avrebbe mai pensato decenni fa che a Tavira potesse nascere una squadra ciclistica amatoriale e che nel 2018 sarebbe stato il club più antico e longevo del mondo. Fondato nel 1979 in un paese che ancora oggi conta meno di 15mila abitanti, oggi il Clube de ciclismo de Tavira non è una squadra World Tour, ma di categoria continental, ovvero, non è tra le big e non partecipa al Giro d’Italia o al Tour de France ma è comunque una squadra professionistica. Continua a leggere “Sporting-Tavira, la squadra ciclistica più antica del mondo ha ancora sete di vittoria”

Gli Indecisionisti

di Daniele Coltrinari

«A Lisbona, certamente l’Indecisionismo. Lisbona è una città che sta incarnando a mio avviso una forte espressione del contemporaneo. Stiamo parlando di una città, che, aperta all’inclusione, è entrata a far parte di quel circuito di luoghi in cui giovani e meno giovani vengono spinti dalla contemporaneissima polidirezionalità del possibile. Cosa intendo con la polidirezionalità del possibile? È uno dei concetti da cui parte la riflessione indecisionista. Si riferisce alla condizione contemporanea per cui chiunque di noi è sempre esposto a infinite possibilità».

Continua a leggere “Gli Indecisionisti”