Lisbon Storie: una realtà di rifugi e di assurda speranza

Una confessione preliminare: vedere questo documentario, il primo che racconta la storia di diversi italiani arrivati a Lisbona a partire dalla metà degli anni novanta, è stata una sorpresa non indifferente. Continua a leggere “Lisbon Storie: una realtà di rifugi e di assurda speranza”

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Anche la Galizia si racconta a Lisbona

Una regione della penisola iberica, che si estende a partire dal confine a nord con il Portogallo; una regione, una terra, una storia non sufficientemente raccontata al mondo e all’Europa. Come molte realtà spagnole, la storia della terra galega si sviluppa a partire da rivendicazioni indipendentiste che vogliono riaffermare la cultura, il modo di vivere e di essere, una dignità economica di territori da molto tempo schiacciati da logiche centraliste ed escludenti, logiche portate avanti nella storia della politica spagnola. E come il popolo basco, anche la Galizia vuole alzare la voce, per raccontare la propria realtà.

Il popolo basco si racconta a Lisbona

È tra le affascinanti strade di Alfama che qualche giorno fa a Lisbona, nel centro sociale “Gaia” si proietta il documentario 120 Horas – Torturas contra Eueskal Herria. Si inizia con una cena, che i ragazzi del centro sociale organizzano ogni settimana, nella piccola e accogliente sede che si trova in uno dei quartieri più antichi della città. Il tema del film è chiaro, almeno per chi conosce la situazione del popolo basco: le pratiche di tortura che, costantemente, il governo spagnolo applica su i così definiti “terroristi” baschi.


120 horas è un documentario che non lascia spazio ad analisi astratte: è semplicemente una raccolta di interviste fatte a ragazze e ragazzi, donne e uomini che sono stati incarcerati improvvisamente e che sono letteralmente scomparsi per determinati periodi di tempo. Continua a leggere “Il popolo basco si racconta a Lisbona”

Comunali a Lisbona: bocciate le politiche di Austerity

António Costa, sindaco di Lisbona

Gli esiti delle elezioni comunali di Lisbona dello scorso 30 settembre lanciano un chiaro messaggio, non solo al Portogallo: le politiche di austerity imposte dalla Troika stanno mettendo a dura prova la capacità dei partiti di centro destra di raccogliere consenso e credibilità. Crolla il PSD, il partito alla guida del paese, il quale si è caratterizzato per l’accondiscendenza alle logiche d’austerità che stanno attraversando tutta Europa.
I socialdemocratici riescono così a raccogliere solo il 16,59%, a fronte del 38,66 che avevano ottenuto due anni fa alle elezioni politiche. Un dato considerevole, se si pensa che per le amministrative si è votato in tutte le maggiori città portoghesi. Il partito socialista sale così al 36,4% (dal 28,5%); anche il Partito comunista riesce a salire all’11%, come gli indipendenti che salgono al 6,6%. Continua a leggere “Comunali a Lisbona: bocciate le politiche di Austerity”