La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”

«Faccia qualcosa» dice la signora Delgado a Pereira. Lei è ebrea, profuga, perseguitata e nessuno denuncia ciò che sta accadendo nell’Europa in fiamme degli Anni Trenta . «Qualcosa come?», risponde il vecchio giornalista del celebre romanzo di Antonio Tabucchi che ancora non riesce a vedere, non sa scrivere l’orrore che avviene intorno a lui. Continua a leggere “La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente””

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Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro

Mi è sempre piaciuto ritagliarmi dei momenti di solitudine per rileggere quei libri che oramai conosco quasi a memoria, che ho amato all’istante e divorato. Il tempo passa in fretta e ci cambia profondamente: così, leggere di nuovo qualcosa che già si conosce, che ha lasciato in noi il segno indelebile di grandi emozioni, diventa una necessità seducente, un’esperienza sempre nuova ed intensa, che non smette mai di stupirci, accompagnandoci in quel complesso percorso che porta alla scoperta – e riscoperta – di noi stessi. Come scriveva Roland Barthes ne Il brusio della lingua, Continua a leggere “Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro”

Per Antonio Tabucchi, il Mandala di Maria Cristina Mannocchi

«Partecipai alla mia prima gita scolastica importante alla fine degli anni ’80. Era la tanto attesa gita dei maturandi che tutti i ragazzi, da poco arrivati alla maggiore età, aspettavano ansiosamente, in un’epoca in cui viaggiare (e per di più in aereo) era meno consueto. Continua a leggere “Per Antonio Tabucchi, il Mandala di Maria Cristina Mannocchi”

Dottor Cardoso presenta “Rua da saudade 22” a Lisbona

 

samu ponte 25 abril

Il collettivo Dottor Cardoso, nato a Siena nel 2014 e formato da Diego Perucci, Samuele Mancini e Matteo Garzi, ha realizzato il documentario Rua da Saudade 22, il primo lungometraggio dedicato allo scrittore toscano Antonio Tabucchi, scomparso a Lisbona nel marzo del 2012. Continua a leggere “Dottor Cardoso presenta “Rua da saudade 22” a Lisbona”

Sulle orme di Tabucchi – L’io sono tanti

Il 25 marzo scorso a Lisbona, a Pisa, a Vecchiano, a Firenze, a Roma, si è ricordato Tabucchi a un anno dalla sua scomparsa, o dalla nascita a nuova vita come si dice della protagonista defunta del racconto Il gioco del Rovescio. Anche io organizzo un piccolo evento per ricordarlo al Museo della Mente del Complesso di Santa Maria della Pietà, luogo basagliano per eccellenza, con cui la mia scuola collabora da anni anche perchè vicino a noi.  Organizzo un pomeriggio dal titolo L’io sono tanti, voci dell’altro nella scrittura di Antonio Tabucchi. Continua a leggere “Sulle orme di Tabucchi – L’io sono tanti”

Sulle orme di Tabucchi – Il lontano è vicino, tu sei l’altro

Quando ti occupi di Tabucchi succede sempre così, quello che sembrava lontano è invece vicinissimo. E’ successo anche a voi del blog Sosteniamo Pereira, che avete scoperto il Portogallo in quelle pagine di romanzo. E poi ci siete venuti a vivere perché avete trovato a Lisbona una volontà di denuncia della crisi europea, che come Pereira lotta contro le ingiustizie di chi manovra il potere. E per raccontare questo state mettendo su un documentario dal titolo Lisbon storie che parla di donne e uomini italiani emigrati a Lisbona.

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Sulle orme di Tabucchi – Come in un suo racconto

Nell’agosto dell’estate scorsa sono tornata a Lisbona  per andare a trovare Tabucchi al cimitero, per lasciare una copia del mio libro alla moglie. Alloggio a Casa de São Mamede in rua de Scola Politecnica, vicinissima ai Tabucchi. Lisbona scintilla ma io penso alla morte, come succede a Pereira all’inizio del romanzo. Cammino per la città, sono dietro ai miei fantasmi con i ricordi della gita con la scuola di due anni prima, perchè a gennaio è morta anche Elisa in un incidente col motorino, una mia alunna di allora dagli occhi chiari di cielo. Sovrappensiero la prima sera al Bairro Alto scivolo, prendo una buca e mi faccio una caviglia gonfia.

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Sulle orme di Tabucchi – Una quarta di copertina scritta all’ultimo

Dopo la bella gita scolastica a Lisbona con l’affettuoso e profondo incontro con Tabucchi, tornata a Roma gli  telefonai per ringraziarlo e gli chiesi se potevo mandargli un mio  manoscritto che da molto tempo non trovava la via della pubblicazione: un saggio sull’immagine della tempesta e del naufragio dai miti antichi al pensiero contemporaneo. Tabucchi lo lesse subito con attenzione, gli piacque e mi chiamò dicendomi che lo aveva mandato ad una grande casa editrice a cui era molto legato, che però poi ci disse di no perchè non aveva una collana adatta. Continua a leggere “Sulle orme di Tabucchi – Una quarta di copertina scritta all’ultimo”