Eusébio è il Portogallo

Tre giorni di lutto nazionale. E poi il funerale, ma prima del cimitero, Eusébio, ha realizzato il suo ultimo desiderio:
entrare un’ultima volta nell’Estádio da Luz, lo stadio del suo Benfica. Era il 5 gennaio del 2014 e io mi trovavo a Lisbona, in tribuna stampa, mentre i tifosi davano l’ultimo saluto al loro campione, uno di quelli che nascono una volta ogni due secoli. Il giorno dopo andai alle sue esequie per completare un reportage che volevo realizzare e dopo anni, ancora mi ricordo quel pomeriggio freddo e piovoso. Continua a leggere “Eusébio è il Portogallo”

Lisbona è cambiata, sta cambiando, cambierà ancora

di Daniele Coltrinari

Questo articolo è stato pubblicato con il titolo originario Una nuova Lisbon story contro la gentrification, su Left nel numero 20 del 18 maggio 2018

«Ho visto Madonna in quel locale dove si suona dal vivo e fanno jam session, quello dove vai spesso te, ci credi?». Mi è arrivato qualche settimana fa un WhatsApp alle 3 di notte da un amico; visto il contenuto, non mi sono sorpreso più di tanto. Avevo letto qualche mese prima su un quotidiano sportivo che la signora Louise Veronica Ciccone, in arte Madonna, per stare vicino al figlio David Banda di 11 anni, ora nelle fila del settore giovanile del Benfica, storica squadra della città, avesse deciso di trasferirsi a Lisbona.
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Amália, regina del fado e cuore indipendente

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Quando morirò, voglio che la gente pianga per me

E così è stato. Quando accadde il 6 ottobre del 1999 Amália Rodrigues era nella sua casa di Rua São Bento, a Lisbona furono proclamati tre giorni di lutto nazionale e decine di migliaia di persone parteciparono tra le lacrime ai suoi funerali. Continua a leggere “Amália, regina del fado e cuore indipendente”