Casa Bóquinhas

È il 28 luglio 2015 ed eccoci per il terzo anno consecutivo alla Volta a Portugal e nella città di Viseu. Da qui parte la 77ª edizione di una competizione sportiva della quale ormai siamo perdutamente innamorati. Siamo voluti arrivare un giorno prima dell’inizio del giro ciclistico più importante in Portogallo per prepararci al meglio alla prova di domani, quando si disputerà il prologo che darà il via alla competizione. Continua a leggere “Casa Bóquinhas”

Mariana

Mariana è originaria dello stato brasiliano di Mato Grosso; arrivò a Lisbona nel luglio del 2018 dopo aver terminato il cammino di Santiago. In poco tempo riuscì a crearsi una rete di amicizie nel sottobosco culturale lisboeta e questo le permise di essere artisticamente attiva e produttiva. Mariana è una cantautrice e attrice brasiliana. Continua a leggere “Mariana”

Deviazioni – storie di un italiano a Lisbona

…che il mondo fosse cambiato l’11 settembre del 2001 o in un’altra giornata particolare degli ultimi trenta o quarantamila anni, per noi comunque era cambiato tutto quando il naturale fabbisogno d’amore, coltivato e incoraggiato dall’industria dell’innamoramento (cinema viaggi fiori dolciumi e canzoni…), ci aveva fatti diventare genitori tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio. Continua a leggere “Deviazioni – storie di un italiano a Lisbona”

Assedio e resistenza a Lisbona

C’è un nuovo “assedio” a Lisbona? Quello più conosciuto è accaduto alcuni secoli fa, l‘assedio di Lisbona, infatti, si svolse dal 1º luglio al 25 ottobre del 1147, e fu l’azione militare che portò la città di Lisbona sotto il controllo definitivo dei portoghesi e scacciò i Mori. L’assedio di Lisbona fu una delle poche vittorie cristiane durante la Seconda Crociata ed è considerata come una battaglia cruciale della più estesa Reconquista. C’è anche un libro, Storia dell’assedio di Lisbona, un romanzo storico-ucronico del 1989 del Premio Nobel per la letteratura, José Saramago, scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta critico letterario e traduttore. Continua a leggere “Assedio e resistenza a Lisbona”

4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte

La Pura Poesia è vivere a Lisbona. Mentre il mondo è in fiamme qui si sta ancora bene. Liberi, spensierati tra giochi senza frontiere, sparpagliati lungo il bordo ovest della torta di mele della nonna chiamata Europa. La West Coast del Benessere. La nuova Parigi. La Florida per i pensionati europei. Continua a leggere “4 storie in 4 ore. Mezzanotte in. Pura Poesia. Seconda parte”

PLACELESS, una mostra “sospesa”

La mostra, dell’artista italiana Elena Valsecchi, può essere visitata fino al 27 giugno all’ultimo piano dell’enorme macchina rotante, collocata nel cuore della libreria Ler Devagar, presso la LX Factory

Immaginate di camminare in un non-luogo, sospeso nell’aria, con finestre rivolte a mondi inesistenti: questa è l’intenzione della mostra “PLACELESS” dell’artista italiana, da anni residente in Portogallo, Elena Valsecchi. Continua a leggere “PLACELESS, una mostra “sospesa””

Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona

«Torpignattara è un microcosmo, il cui territorio è conteso sostanzialmente da tre gruppi: gli immigrati, gli hipster e gli anziani del quartiere». Con questa divertente introduzione inizia il film “Bangla”, prodotto dalla Fandango e da TimVision, che ha conquistato il premio del pubblico alla 12º Festa del cinema italiano a Lisbona, manifestazione svoltasi dal 5 al 14 aprile 2019. Continua a leggere “Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona”

La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”

«Faccia qualcosa» dice la signora Delgado a Pereira. Lei è ebrea, profuga, perseguitata e nessuno denuncia ciò che sta accadendo nell’Europa in fiamme degli Anni Trenta . «Qualcosa come?», risponde il vecchio giornalista del celebre romanzo di Antonio Tabucchi che ancora non riesce a vedere, non sa scrivere l’orrore che avviene intorno a lui. Continua a leggere “La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente””

Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro

Mi è sempre piaciuto ritagliarmi dei momenti di solitudine per rileggere quei libri che oramai conosco quasi a memoria, che ho amato all’istante e divorato. Il tempo passa in fretta e ci cambia profondamente: così, leggere di nuovo qualcosa che già si conosce, che ha lasciato in noi il segno indelebile di grandi emozioni, diventa una necessità seducente, un’esperienza sempre nuova ed intensa, che non smette mai di stupirci, accompagnandoci in quel complesso percorso che porta alla scoperta – e riscoperta – di noi stessi. Come scriveva Roland Barthes ne Il brusio della lingua, Continua a leggere “Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro”