4 Colpi. Capitolo II: S.Logan

Scendo lungo la Rua Barão. Barão, Barone, il mago Barone! Il primo prestigiatore conosciuto nella mia vita, il Sig. Barone, amico di famiglia e ricordo bene anche sua figlia. Continua a leggere “4 Colpi. Capitolo II: S.Logan”

Viaggio nella vita di un rivoluzionario. Sócrates, Lula e il Brasile sotto dittatura

Colpi di tacco, visione di gioco, estro, fantasia. Sono caratteristiche che accomunano tutti i grandi calciatori brasiliani e come sempre, la nazionale verde oro, (ovvero il Brasile, la più titolata al mondo con cinque vittorie ai mondiali), anche quest’anno è tra le favorite alla vittoria finale ai Mondiali iniziati lo scorso giovedì 14 giugno e che si stanno disputando in Russia. Continua a leggere “Viaggio nella vita di un rivoluzionario. Sócrates, Lula e il Brasile sotto dittatura”

Lisbona, una città africana

Il libro dell’etnologo e scrittore francese Jean-Yves Loude, Lisboa, na Cidade Negra (Lisbona, una città africana) è formulato come un’inchiesta poliziesca alla ricerca di una “voce scomparsa della città”, corrispondente alla presenza pressoché continua di africani a Lisbona, dall’inizio del XV° secolo fino al secolo XIX.
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Cova do Vapôr

Dove il Tejo si mescola con l’Atlantico, si trova questa piccola aldeia di pescatori. Non esiste un porto come a Cacilhas , non c’è un approdo per traghetti come Trafaria e Porto Brandão; non ci sono piccole industrie, cementerie o centri di smistamento merci. Solo una fermata del bus con poche corse al giorno collegano il villaggio al piccolo centro di Trafaria. Solo una strada asfaltata lo collega all’area metropolitana di Lisbona. Continua a leggere “Cova do Vapôr”

Il Fado è di chi lo vive, Lisbona di chi la sente

Ho sentito il Fado per la prima volta, dopo mesi che ero qui a lavorare, eravamo a cena in un ristorante al Bairro alto e ho visto questa donna tra i 50 e i 60 anni, tutta vestita di nero e con i capelli neri lunghissimi, non so perché ma invece di inquietarmi mi affascinava. Continua a leggere “Il Fado è di chi lo vive, Lisbona di chi la sente”

Ritratto di un migrante europeo passato per un call center in Portogallo

Successe all’improvviso, da un giorno all’altro, ora quel posto era vuoto e nessuno sapeva il perché. E il vuoto che aveva lasciato non fu colmato per molto tempo. Era alto, smilzo, con occhiali piccoli e un viso allungato. Continua a leggere “Ritratto di un migrante europeo passato per un call center in Portogallo”