PLACELESS, una mostra “sospesa”

La mostra, dell’artista italiana Elena Valsecchi, può essere visitata fino al 27 giugno all’ultimo piano dell’enorme macchina rotante, collocata nel cuore della libreria Ler Devagar, presso la LX Factory

Immaginate di camminare in un non-luogo, sospeso nell’aria, con finestre rivolte a mondi inesistenti: questa è l’intenzione della mostra “PLACELESS” dell’artista italiana, da anni residente in Portogallo, Elena Valsecchi. Continua a leggere “PLACELESS, una mostra “sospesa””

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Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona

«Torpignattara è un microcosmo, il cui territorio è conteso sostanzialmente da tre gruppi: gli immigrati, gli hipster e gli anziani del quartiere». Con questa divertente introduzione inizia il film “Bangla”, prodotto dalla Fandango e da TimVision, che ha conquistato il premio del pubblico alla 12º Festa del cinema italiano a Lisbona, manifestazione svoltasi dal 5 al 14 aprile 2019. Continua a leggere “Bangla, premiato alla 12° Festa del cinema italiano a Lisbona”

La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”

«Faccia qualcosa» dice la signora Delgado a Pereira. Lei è ebrea, profuga, perseguitata e nessuno denuncia ciò che sta accadendo nell’Europa in fiamme degli Anni Trenta . «Qualcosa come?», risponde il vecchio giornalista del celebre romanzo di Antonio Tabucchi che ancora non riesce a vedere, non sa scrivere l’orrore che avviene intorno a lui. Continua a leggere “La costruzione del male. Recensione a “Io Khaled vendo uomini e sono innocente””

Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro

Mi è sempre piaciuto ritagliarmi dei momenti di solitudine per rileggere quei libri che oramai conosco quasi a memoria, che ho amato all’istante e divorato. Il tempo passa in fretta e ci cambia profondamente: così, leggere di nuovo qualcosa che già si conosce, che ha lasciato in noi il segno indelebile di grandi emozioni, diventa una necessità seducente, un’esperienza sempre nuova ed intensa, che non smette mai di stupirci, accompagnandoci in quel complesso percorso che porta alla scoperta – e riscoperta – di noi stessi. Come scriveva Roland Barthes ne Il brusio della lingua, Continua a leggere “Di quel giorno d’estate in cui Pereira cominciò a frequentare il futuro”

Diario di un’Alentejana

Si può scoprire il Portogallo in tanti  modi, per esempio anche da suiver; la chiamano l’Alentejana, è una corsa ciclistica maschile a tappe che si svolge in marzo, è la Volta ao Alentejo, giunta quest’anno alla trentasettesima edizione. Una corsa che in cinque giorni tocca quasi tutta la regione, a sud del Portogallo, tra Spagna, Oceano Atlantico, sopra il ben più celebre Algarve. È terra di emigrazione, di uomini e donne partiti verso Lisbona e l’estero in cerca di fortuna e lavoro, di conquiste arabe e reconquiste cristiane, di case vinicole e di produttori di olio, di città fantasma e di Cante Alentejano, patrimonio culturale e immateriale dell’umanità Unesco dal 2014. Continua a leggere “Diario di un’Alentejana”

Eusébio è il Portogallo

Tre giorni di lutto nazionale. E poi il funerale, ma prima del cimitero, Eusébio, ha realizzato il suo ultimo desiderio:
entrare un’ultima volta nell’Estádio da Luz, lo stadio del suo Benfica. Era il 5 gennaio del 2014 e io mi trovavo a Lisbona, in tribuna stampa, mentre i tifosi davano l’ultimo saluto al loro campione, uno di quelli che nascono una volta ogni due secoli. Il giorno dopo andai alle sue esequie per completare un reportage che volevo realizzare e dopo anni, ancora mi ricordo quel pomeriggio freddo e piovoso. Continua a leggere “Eusébio è il Portogallo”

4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer. Parte II

Bifane, Imperiais e Samba

L’Adamastor per me è un collegamento con il Brasile. Ho passato ore osservando l’orizzonte e pensando a come crearmi delle opportunità per arrivare dall’altro lato. Ricordo ancora l’emozione che ho avuto osservando poi l’Atlantico dalla spiaggia di Fortaleza, tipo “missione compiuta” e “dall’altro lato c’è il mio Adamas’ e la mia Lisbona da dove mi guardavo” e qualcosa a muoversi nello stomaco. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer. Parte II”

4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer

di Simone Faresin

Riti. L’Adamastor e il Brasile contemporaneo.

Finalmente incontro Ritiele “Riti” in pizzeria da Mino. È da un mese e mezzo che voglio intervistarlo. Riti, da buon músico di strada, è dentro a tutti i giri ed é informatissimo sulla lotta sociale in corso per l’Adamastor, la piazza più social di Lisbona, altro che facebook. Continua a leggere “4 Storie in 4 ore. Mezzanotte in. Non c’è nulla da Temer”