Anche il Portogallo ha i suoi gilet gialli, ma

La differenza più grande è questa: in Portogallo non esistono partiti populisti, né di estrema destra né di estrema sinistra, fatto che lo distingue tanto dalla Francia quanto dagli altri Paesi in cui poi il movimento si è diffuso. Attenzione però: il fatto che non esistano ora non significa che non possano esistere domani.

di Elvis Zoppolato

Venerdì 21 dicembre, in Portogallo, c’è stata la manifestazione dei coletes amarelos, ovvero i gilet gialli portoghesi. L’identificazione col simbolo dei gilets jaunes, ossia un giubbotto giallo catarifrangente, non ci deve indurre in tentazione però. Il Portogallo è un Paese ben diverso da quello in cui hanno avuto origine i movimenti di protesta lo scorso 17 novembre, vale a dire la Francia.La ribellione si è rivelata un fiasco, ma ciò che a noi preme sottolineare qui è la peculiarità del movimento d’opposizione lusitano.

La differenza più grande è questa: in Portogallo non esistono partiti populisti, né di estrema destra né di estrema sinistra, fatto che lo distingue tanto dalla Francia quanto dagli altri Paesi in cui il movimento si è poi diffuso. Attenzione però: il fatto che non esistano ora non significa che non possano esistere domani. Il populismo è estremamente contagioso, nessuno può dirsene immune – il vaccino non esiste.

L’ effetto domino del richiamo al popolo è estremamente efficace e può cambiare le carte in tavola da un momento all’altro, come dimostra il sorprendete risultato delle elezioni in Andalusia (regione del Sud della Spagna storicamente di sinistra) dello scorso 2 dicembre.

La seconda differenza invece riguarda l’orientamento della manifestazione: secondo Francisco Louçã, il fondatore del Blocco di Sinistra (partito che fa parte della coalizione di governo), le proteste sarebbero un’espressione dell’estrema destra, tant’è che le sommosse di venerdì sono state appoggiate da piccoli gruppi ultranazionalisti. Il timore di molte persone – timore che si è espresso soprattutto nella debole adesione alla marcia dei gilet gialli – è che tali proteste possano favorire la diffusione dei gruppi estremisti, alimentando sentimenti aggressivi e xenofobi tipici di molti Paesi europei.

La terza ed ultima differenza: in Portogallo il consenso ad António Costa, Primo ministro in carica e segretario generale del Partito Socialista, è piuttosto alto. Circa la metà dei portoghesi intervistati si ritiene soddisfatta dal lavoro dell’ex sindaco di Lisbona, e un terzo addirittura sostiene che abbia superato le aspettative.

Tenendo conto di queste differenze, si comprende bene come le proteste di venerdì si siano rivelate un fiasco totale. Lungi dal bloccare le strade del Paese lusitano, il movimento non ha provocato nulla di più che un leggero rallentamento del traffico in alcune autostrade e sulle strade nazionali. In verità la cosa, oltre alla naturale tensione con le forze dell’ordine e alla curiosità dei passanti, ha anche suscitato una certa ilarità in diversi individui. A parte Porto e Lisbona, in tutte le altre città sono stati davvero in pochi a raccogliersi.

A Lisbona, nella piazza Marquês de Pombal (nella foto qui sopra), si sono radunate circa un centinaio di persone. A conti fatti, si può dire che il movimento dei coletes amarelos qui sia stato un vero e proprio fiasco, ma il timore che anche in Portogallo possa sorgere all’improvviso un governo di estrema destra deve mantenere le persone all’érta.

 

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Elvis Zoppolato, 26 anni (1992)

Laureato in filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, laureando in filosofia all’Università degli Studi di Bologna, studente di giornalismo presso la Scuola Belleville di Milano.

 

 

 

Salvo accordi scritti, la collaborazione di Elvis Zoppolato a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

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Un pensiero su “Anche il Portogallo ha i suoi gilet gialli, ma

  1. Salve a tutti, risiedo in Portogallo ad Oporto da piú di 20 anni. Riguardo i gilet gialli ad Oporto basti pensare che la manifestazione é stata sospesa ad ora di pranzo, salvo poi riprendere dopo il caffè. Saluti a tutti

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