Cose dell’altro Tropico #6

Sosteniamo Pereira ospita Cose dell’altro Tropico di Simone Faresin, un diario italiano tra il Portogallo e il Mozambico, tra Lisbona e Maputo. 

4e20 in Piazza Cordusio. Milano. Le conseguenze dell’amore per la Cultura. Inhambane. La torre dei 4 orologi.

Cap. 4 “4e20 in Piazza Cordusio”.

Sono 16 anni che sto tentando di finire il mio primo libro.
518 anni dopo Vasco da Gama arrivo a Inhambane
e una misteriosa torre con i suoi 4 orologi fermi
a indicare quattro ore differenti ai quattro venti,
mi aiuta a ritrovare la strada, una nuova rotta
per arrivare in un porto sicuro e concludere una grande traversata
tra il dire e il fare.

“L’uomo tagliato a fette e altri 7 racconti di Simone Faresin”

con la parte “e altri 7 racconti di Simone Faresin” scritta più piccola
sotto al titolone “L’uomo tagliato a fette”
che è un riferimento a Henry Miller – Tropico del Cancro.

Inhambane è appena sotto al Tropico del Capricorno.

“Tropico del Capricorno” è sempre di Henry Miller.

Quel malato di troppa vita, sregolato e senza filtro, m’ha stregato con la sua maniera di scrivere. Specialmente pensando all’epoca in cui lui è apparso a fare lo sboccato. Per noi è facile, siamo nell’epoca in cui anche i politici sono sboccati e pippati, quindi è tutto più genuino e “na onda” o peggio ancora in onda.
In bolla.

Nonostante il programma sia sbagliato, il muro non è ancora crollatoe il Parlamento non lo hanno ancora assaltato. “Mi chiedo come cada orologio della torre si sia bloccato.Chissà che giorno era, in quale momento, cosa l’avrà provocato…”

Le innumerevoli storie della torre di Inhambane VS le 4 storie che questo Capitolo 4 può raccontare.

Round 1.

Ho incontrato Miller in una libreria di Novara,
stavo facendo tempo prima di un colloquio di lavoro
rivelatosi utile solo per avermi fatto fare un viaggio in macchina
e una passeggiata in centro a Novara,
per aver bevuto un buon caffè Kenyano in un bar
e per aver comprato i due Tropici di Henry.

Ho iniziato ad appassionarmi ai suoi resoconti
mentre lo leggevo su un eurostar che correva tra Napoli e Milano.
Era il 2004, 13 anni fa, quando presi la decisione che il titolo
del mio primo libro doveva essere “L’uomo tagliato a fette”
e immaginavo la copertina: un fumetto in stile Jacovitti
con due Carabinieri che aprono il baule di un auto
e ci trovano un corpo fatto a fette, con la faccia del cadavere ingessata
in un drammatico ultimo sorriso.

Riferimento ad un articolo di giornale di qualche anno prima:
un macabro ritrovamento fatto una mattina nel quartiere Gallaratese di Milano.

Uno dei più malfamati e causa, negli anni, di numerosi malintesi presentandomi a dei milanesi e dicendo che ero di Gallarate, generando occhiate sospette e facendo arretrare di un passo le loro timorose fidanzate.

La fermata della Metro Rossa nel Quartiere Gallaratese si chiama Uruguay,
vedendola pensavo sempre “Uruguay, ahi ahi, qui sento puzza di guai.”

Io invece sono di Gallarate, la città 38 km più a nord di questa periferia milanese e in tutt’altra Provincia,
MI VA di spiegarla questa differenza.

L’ Autostrada dei Laghi unisce Milano (MI) a Varese (VA), 49 km in linea d’aria. Questo spazio tra un capoluogo e l’altro
è una delle aree industriali più produttive d’Italia. La Regione Lombardia da sola ha un PiL
(Prodotto interno Lordo, in portoghese PiB: Prodotto interno Bruto) più alto di quello di altri paesi europei.

Lavorando 5 anni per la FedEx ho scoperto un tessuto di aziende altamente qualificate che producono per altre grandi imprese ed esportano davvero in ogni angolo del pianeta, ecco perchè arrivavo io FedEx a ritirare o a fare un delivery high quality, con o senza nebbia.

La cosa più curiosa per chi non è della zona è che hanno avuto la tremenda fantasia di creare una città
alle porte di Milano che si chiama Arese. Ora, sul cartello stradale, il nome della città è sempre scritto
bene in grande: ARESE.

Avete idea di quanti forestieri, sapendo che l’Autostrada unisce Milano e Varese,
sono usciti subito alla prima pensando che mancava la V
o che si era persa? Sai, nel dubbio, esco e chiedo…

Se invece, sbagliando, esci a Gallarate, contattami.
Ti consiglio io dei posti. La miglior pasticceria, il miglior cappuccino,
il miglior belvedere, la miglior pizza, caffè, amaretti, gelato, aperitivo,
passeggio e ok grazie, per oggi può bastare. Cosa volevi fare?
Solo uno di Gallarate sa cosa si può inventare per vivere il suo tempo.
Invece a Inhambane lo sappiamo tutti, o quasi,
cosa puoi fare in Paradiso? Godertelo.

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