Daniela Crespi e l’alchimia dell’incisione

danielacrespi1

Nella foto Daniela Crespi

L’incisione non e’ solo una tecnica artistica affascinante, è una sorta di alchimia in cui a un certo punto del processo la materia sembra prender vita

Daniela Crespi è un’artista italiana che vive da diversi anni e mezzo a Lisbona. Nel video qui sopra, alcune scene che abbiamo girato nell’estate del 2012 presso l’atelier “Contraprova” (www.contraprova-gravura.blogspot.it), una cooperativa di artisti incisori di cui Daniela è stata ideatrice e socio fondatore. C’è anche una piccola parte dell’intervista che abbiamo realizzato, domandando a Daniela come è stata la sua esperienza a Lisbona fino ad oggi.

Il montaggio è stato però realizzato dalla stessa artista, usando il materiale filmato che gli abbiamo fornito per partecipare a un concorso video. Daniela si è scordata di citare Massimiliano Rossi, un’amico che ha partecipato attivamente alla riprese insieme a Luca Onesti e Daniele Coltrinari.

Daniela_Crespi2

Nella foto un lavoro di Daniela Crespi

“L’incisione non e’ solo una tecnica artistica affascinante, è una sorta di alchimia in cui a un certo punto del processo la materia sembra prender vita e il risultato finale non è quasi mai quello che avevi in testa all’inizio, hai come la sensazione di vedere qualcosa di vivo che prende forma e diventa reale”. Con queste parole l’artista torinese Daniela Crespi cerca di spiegare la sua arte, quella stessa passione che l’ha spinta nel 2008 a trasferirsi da Torino a Lisbona prima per ragioni di studio e poi per lavorare e vivere.

Daniela e’ una delle protagoniste del documentario Lisbon storie (maggiori info le trovate qui) di Daniele Coltrinari , Luca Onesti e Massimiliano Rossi che sara’ presentato giovedì 7 aprile 2016 alla nona edizione di 8 ½ Festa do Cinema Italiano presso lo storico Cinema São Jorge di Lisbona.

Parlaci del tuo percorso artistico e di come sei approdata a Lisbona

Ho studiato scultura e incisione all’Accademia Albertina delle Belle arti di Torino, proprio durante i miei studi scelsi dietro consiglio di un mio amico di fare l’Erasmus a Lisbona. Ero affascinata dalla lingua anche se non conoscevo niente del Portogallo. L’idea era quella di stare più tempo da queste parti per cercare di conoscere meglio la cultura, non volevo fare la classica studentessa straniera all’estero per capirci.

Conobbi un ragazzo che lavorava nello studio dello scultore Francisco Simoes, artista di cui divenni allieva e che considero ancora oggi il mio mestre (maestro), una persona con cui ho instaurato un rapporto che considero paterno e reverenziale. Mi ha permesso di maturare artisticamente e di imparare a fare il gesso come si deve.

Nella foto, sempre un lavoro di Daniela Crespi

Nella foto, sempre un lavoro di Daniela Crespi

 

Come sei approdata all’incisione?

In pratica e’ il motivo principale per il quale continuo a vivere a Lisbona. A Torino esistono solo atelier chiusi dove non puoi entrare se non per fare un workshop o uno stage ma poi tutto finisce li. Quando sono arrivata a Lisbona esisteva la Cooperativa incisori portoghesi aperta a tutti quelli che praticavano questa tecnica ma poi è entrata in crisi ed è stata chiusa.

A quel punto io e altri due assidui frequentatori della cooperativa abbiamo avuto l’idea di aprirci un’associazione per creare uno spazio aperto a tutte gli artisti che volevano fare incisione. Ed e’ nata Controprova – Atelier de Gravura. Attualmente siamo in 12 soci, ma l’accesso ai soci è illimitato, noi diamo la chiave e ognuno si gestisce a modo suo.

Nella foto, un lavoro di Daniela Crespi

Nella foto, un lavoro di Daniela Crespi

Raccontaci di questa tecnica e del perché ti affascina tanto?

L’incisione e’ nata quasi in contemporanea con la carta. E’ una tecnica di stampa che assieme alla tipografica riproduce immagini ma anche scritti, è una tecnica incredibile, una sorta di alchimia il cui risultato dipende da tanti fattori. Si parte da un disegno su una lastra che poi attraverso diversi passaggi si trasforma e prende forma, dandoti la sensazione in certi istanti di essere “vivo” e per questo non sai mai veramente quale sarà il risultato finale.

Lisbona ti ha dato la possibilità di esprimere la tua arte, ma nel complesso come vivi la realtà portoghese. Parlaci dei pro e dei contro

Come ho ti ho detto l’incisione è il primo motivo per cui continuo a vivere qui. Per il resto è un posto in cui riesci ad avere momenti positivi e a fare tante cose gratificanti avendo la tua indipendenza. Il contro di questi ultimi anni è stato l’aumento del costo della vita non proporzionato agli stipendi, quando sono arrivata facevo un part time e vivevo abbastanza bene, ora con un full time posso permettermi qualche cena e poco più.

La mentalità portoghese nel lavorare è molto diversa dalla nostra, un difetto che hanno è che sono molto lenti e a volte si lamentano per lamentarsi, invece dovrebbero essere più reattivi verso quello che gli viene imposto dall’esterno.

Consiglieresti agli italiani di visitare il Portogallo? Secondo te cosa dovrebbero fare i portoghesi per far conoscere maggiormente il loro paese?

E’ un paese bellissimo da visitare, anche perché è poco conosciuto. In generale dovrebbero pubblicizzare meglio la loro cultura e non pensare solo a costruire alberghi su alberghi, come sta succedendo ultimamente a Lisbona. I portoghesi secondo me, poi, hanno un senso di inferiorità verso l’esterno ingiustificato. Dovrebbero prendere coscienza dell’importanza della loro storia e della loro cultura e magari preoccuparsi di comunicarlo meglio all’estero.

Maggiori info su Daniela Crespi le trovate qui:

danielacrespi.blogspot.com

magicalengraving.blogspot.com

contraprova-gravura.blogspot.pt

tatadany@hotmail.com

 

 

di Alessandro Allori

 

alessandro alloriAlessandro Allori, giornalista pubblicista, nato a Portoferraio, da ottobre 2015 vive e lavora a Lisbona. Laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. Dal 2005 ha collaborato con quotidiani (Corriere fiorentino), settimanali (Metropoli) e riviste (Microstoria). Ha pubblicato come coautore il libro illustrato La Protezione Civile nella provincia di Firenze (Nte, 2008). Nel 2012 esce il suo primo romanzo Tracce di vita su Marte (Edizioni Medea) e nel 2014 il secondo Il Vicino di Napoleone (Lgeditore). E’ co-editore e direttore responsabile del giornale on-line di cinema e musica Indie-eye.it 

 

 

Salvo accordi scritti, la collaborazione di Alessandro Allori a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...