Se il festival delle meraviglie si trova a Lisbona

festa do cinema italiano

All’ottava edizione del Festival del cinema italiano di Lisbona, 8 ½ Festa do Cinema Italiano vince il prémio do júri Anime nere di Francesco Munzi mentre la menção especial della giuria va a Le cose belle, di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Il Sorpasso, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Lisbona e l’Ambasciata italiana in Portogallo, quest’anno ha visto anche la partecipazione della Lucana Film Commission.

Come nelle ultime edizioni, si è svolta principalmente nel Cinema São Jorge, situato nel centro della città.

La vera meraviglia è Alice

“Poi non si vergogna della sua età, delle sue rughe”. Si parla di Monica Bellucci, appena fuori da un locale, uno di quei posti meravigliosi, dove si conoscono musicisti e persone da ogni angolo del mondo. Un piccolo luogo situato nel cuore nell’Alfama, quartiere storico di Lisbona, dove le persone arrivano non prima dell’una di notte.

Certe volte, poi, se non si sta attenti, si fanno le sei di mattina senza rendersene conto, l’ambiente ti può coinvolgere fino a farti perdere le misure del tempo.

“Poi non si vergogna della sua età, delle sue rughe”, lo dice fuori dal locale ad amici e conoscenti Alice Rohrwacher, regista poco più che trentenne, entrata nella storia del cinema per essere stata la prima donna ad aver vinto nel 2014 a Cannes, il Grand Prix du Jury con il suo film Le meraviglie, pellicola che lo scorso mercoledì 25 marzo ha dato il via all’ottava edizione del Festival 8 ½ Festa do Cinema Italiano di Lisbona. Nel cast de Le meraviglie, oltre a Monica Bellucci, c’è anche Alba Rohrwacher, sorella di Alice.

Anche lei è stata presente nella capitale portoghese durante il Festival, insieme a Saverio Costanzo, regista del film Hungry Hearts, per presenziare alla proiezione della pellicola appena citata. Probabilmente non sarà stata la prima volta che Alba Rohrwacher metteva piede a Lisbona, magari perché sarà venuta a trovare qualche volta la sorella, già, perché Alice, conosceva da tempo la città.

Qualche anno fa infatti, quando era una studentessa universitaria, arrivò nella capitale portoghese grazie al progetto Erasmus e venne a conoscenza del corso di di cinema documentario della Videoteca Municipal de Lisboa.

Alice decise di iscriversi, da allora, il suo rapporto con la capitale portoghese è speciale.

Alla scoperta della Basilicata: un bellissimo Focus

Rocco Papaleo, attore, 56 anni, a Lisbona non c’era mai stato. Conosciuto al grande pubblico italiano per diversi film e per la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2012, nella capitale portoghese è arrivato per promuovere la sua regione, la Basilicata. Quest’edizione della Festa del cinema italiano ha visto infatti svolgersi un focus su questo territorio del sud Italia.

Basilicata Coast to Coast, film del 2010, diretto e interpretato dallo stesso Papaleo è stato proiettato all’interno della manifestazione, una partecipazione che è stata possibile grazie alla collaborazione con la LFC (Lucana Film Commission). Non solo Papaleo però, si è svolto anche un importante incontro, presso l’Ambasciata Italiana a Lisbona, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo (ENIT).

L’evento, svoltosi lo scorso venerdì 27 marzo, ha visto la presenza del direttore della LFC, Paride Leporace e del direttore dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata (APT), Gianpiero Perri.

Ma non finisce qui: il giorno successivo, sabato 28 marzo, è andato in scena lo spettacolo A Basilicata, terra de mar, montes e poesia (a cura di Carmine Cassino e Clelia Bettini) dove l’opera poetica di alcuni importanti scrittori lucani si sono alternati con quelli di diversi e altrettanto rinomati autori lusitani, creando un parallelo di storie, terre e culture.

A leggere queste opere, diversi invitati italiani e portoghesi, donne e uomini autorevoli appartenenti al mondo della cultura.

A seguire, è stato proiettato il documentario Mater Matera, dedicato a questa città, patrimonio mondiale dell’Unesco ed eletta Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.

La giornata si è poi conclusa in serata con la proiezione del film Noi e la Giulia, di Edoardo Leo. Si tratta di una pellicola che è stata girata, tranne alcune scene iniziali a Roma, nei comuni lucani di Pomarico, Montescaglioso e sulla strada che collega Matera con Metaponto. Il Focus Basilicata si è concluso quindi nel pomeriggio di domenica 29 marzo con la proiezione del cortometraggio Sassywood di Antonio Andrisani e Vito Cea.

La prima volta a Lisbona nel 2012, in Interrail

“Dai 19 ai 26 anni, l’estate, ero sempre in giro sui treni di tutta Europa. La prima volta che sono arrivato a Lisbona e ho visto la città è stato nel 2002”. A Parlare è Duccio Chiarini, regista fiorentino che ho incontrato al Cinema São Jorge, qualche ora prima della proiezione del suo ultimo film Short Skin, una pellicola sulle incerte adolescenziali legati al sesso di un giovane ragazzo toscano.

Con Duccio si è parlato del film e della sua storia personale di regista che lo vedrà ora girare per mezza Europa a presentare il suo film, mentre in Italia è prevista l’uscita di Short Skin al cinema il prossimo 23 aprile.

Non aggiungo altro, credo che Duccio Chiarini vada seguito attentamente, potrebbe riservarci, cinematograficamente parlando, delle piacevole sorprese in futuro. Almeno lo spero, vista la simpatia dimostrata durante l’incontro.

Un festival che cresce anno dopo anno

Sempre più persone che amano il cinema, portoghesi, italiani e stranieri in generale e che durante il periodo del Festival si trovano a Lisbona, non possono più fare a meno di questa manifestazione.

Oltre Alice Rohrwacher, Rocco Papaleo e Duccio Chiarini, sono stati presenti altri ospiti a quest’ottava edizione e non c’è stata solo la proiezione di importanti e bellissimi film, infatti, il Festival ha proposto anche alcuni sezioni speciali come il Cine-Jantar (una visione dell’indimenticabile Fellini abbinato a una cena di qualità) e diverse attività didattiche, come quella denominata Piccolini dedicata ai più giovani.

È stata l’occasione per far conoscere e ricordare figure come Pinocchio, Topo Gigio e altri ancora ai più piccoli e non solo.

Sempre in tour

Dal 25 marzo al 2 aprile a Lisbona, il Festival non si ferma però: dal 9 al 12 aprile a Porto, dal 15 al 18 aprile a Évora, dal 25 al 27 aprile a Caldas da Rainha. Il mese successivo invece la manifestazione approderà a Loulé dal 1 al 3 maggio, mentre arriverà a Coimbra dal 5 al 7 maggio.

A giugno sono previste due tappe fuori dal Portogallo, a Luanda (Angola) e Maputo (Mozambico). Non è la prima volta che il Festival, dopo essersi svolto a Lisbona, va in tour per il Portogallo e fuori dai confini nazionali. Fin dalle prime edizioni, infatti, ci sono state tappe in altre città portoghesi e negli ultimi anni è stato possibile portare il cinema italiano, attraverso questa manifestazione, anche in altri continenti.

di Daniele Coltrinari

Questo articolo è stato pubblicato su Il Becco  l’11 aprile 2015. Clicca qui per leggere l’articolo originale

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