Come Pereira

 

E quando mi chiedono: “L’Erasmus a cosa ti è servito?”o “Perché hai scelto di andare a Lisbona?” La risposta è questa, mi è servito a capire tutto questo, a trovare lo stesso coraggio di Pereira, a capire che ci sono innumerevoli possibilità davanti a noi, ma che sta a noi scegliere.

Pereira

Sostiene Pereira, un titolo, un nome che ha segnato alcuni eventi della mia vita. Per il mio primo esame della Triennale di Filosofia, il professore di Psicologia aveva inserito nel programma dieci film da vedere insieme ai testi da studiare. Nella lista dei film c’era Sostiene Pereira; a quel tempo non significava nulla per me, era solo parte di un programma da studiare, e mai avrei pensato che avrei poi vissuto in quei luoghi fantastici per quasi un anno. Ho visto il film, poi ho letto il libro, poi sono venuta a conoscenza di questo blog, e infine ho conosciuto di persona coloro che lo gestiscono e uno di loro mi ha fatto da guida nella meravigliosa Lisbona quando sono arrivata per il mio Erasmus.

Come Pereira vivevo in un mondo tutto mio, fatto di obblighi, impegni, paure. Non credo di essermi trasformata nel signor Monteiro Rossi, ma certo è che vivere a Lisbona mi ha cambiata, mi ha permesso di capire cose nuove, mi ha reso più aperta, e mi ha permesso di dare coraggio a me stessa e agli altri. Come Pereira era bloccata dalle mie stesse paure, non conoscevo modi di esprimermi e modi di vivere differenti, non avevo nemmeno il coraggio di immaginare nuove possibilità. E quando mi chiedono: “L’Erasmus a cosa ti è servito?” o “Perché hai scelto di andare a Lisbona?”

La risposta è questa, mi è servito a capire tutto questo, a trovare lo stesso coraggio di Pereira, a capire che ci sono innumerevoli possibilità davanti a noi, ma che sta a noi scegliere.

Per cui posso dire con certezza che nella mia vita si è verificato un evento, proprio come in quella di Pereira: “[…] l’evento è un avvenimento concreto che si verifica nella nostra vita e che sconvolge o che turba le nostre convinzioni e il nostro equilibrio, insomma l’evento è un fatto che si produce nella vita reale e che influisce sulla vita psichica […]”. dal libro “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi

di Valeria Frenda

valeria frendaNata nel 1988 a Pompei, in provincia di Napoli, è fiera delle sue origini napoletane e sostiene di parlare quattro lingue, italiano, inglese, portoghese e napoletano. Laureata in Filosofia presso la Federico II di Napoli nel 2012, ora frequenta la Magistrale di Filosofia. Ha collaborato con associazioni di volontariato e lavorato con bambini provenienti da situazioni a rischio organizzando attività ludiche e scolastiche. Ama la natura, la fotografia e tutto ciò che riguarda l’arte intesa come espressione di sé. 

 

 

 

 

Salvo accordi scritti, la collaborazione di Valeria Frenda a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

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