DEAD COMBO(s)

Puntuale come la morte, la crisi e i famosi orologi svizzeri, ecco che si verifica la transizione peggiore dell’anno: la dead combo natale + saldi + ultimo dell’anno, 10 giorni in cui la gente impazzisce piombando in un vortice di luci, cibo e schizofrenia consumistica. Impossibile passeggiare per la Rua Augusta senza essere calpestati, impensabile passare indenni attraverso le vie del centro, imprevedibile il cieco deambulare delle masse in missione “Christmas Present”.

E anche così, sotto l’assedio di quel losco figuro conosciuto come Babbo Natale, Lisbona conserva il suo fascino: ispira, attira, diverte e seduce. È in questi giorni di frenesia natalizia che ho (ri)scoperto un’altra Dead Combo: un contrabbasso, una chitarra e due Musicisti, di quelli con la M maiuscola. Dopo un concerto sold-out in Aprile, dopo aver lanciato un fumetto e una fotobiografia, dopo aver suonato in Francia, Messico, Brasile etc… finalmente li ho beccati la settimana scorsa allo ZDB (Zé dos Bois, bairro alto, Rua da Barroca) dove hanno dato quattro concerti per celebrare i loro 10 anni di attività e ripercorrere la loro intera discografia. Unici nel loro genere, perché il loro genere è unico, i Dead Combo riescono a sintetizzare Fado, Rock, Elettronica, World Music e perfino Ennio Morricone! Questo duo conferma la convinzione che mi sono fatta in quasi un anno di estadia (permanenza) a Lisbona: i portoghesi hanno la musica nel sangue. Senza l’ausilio di testi, i Dead Combo sono una della poche band (in Portogallo e non solo) in grado di comporre temi puramente strumentali che non annoiano, e capaci di raccontare storie senza ricorrere alle parole. Il tutto reso ancora più interessante dall’atmosfera un po’ cupa e fumogena dello ZDB, uno dei primi spazi che ha sostenuto questo progetto musicale. In attesa del loro prossimo album, in uscita nel 2014, vi lascio con la zuppa di cavallo stanco, tratta dal loro disco “Lusitânia Playboys”: “Sopa de Cavalo Cansado”

 

di Elisa Tarzia

 

 

Elisa Tarzia, inizia la settimana nascendo di Lunedì, alla fine dei mitici anni ’80, precisamente nel 1987, anno in cui si sono costituiti i Nirvana e i Massive Attack. Il tutto (la nascita) avvenne a Viareggio, il che la rende concittadina di Mario Monicelli, Lorenzo Viani e Stefania Sandrelli.  Dopo diploma, laurea, corsi vari, erasmus a Lisbona, tirocini infiniti e non pagati, collaborazioni, varie ed eventuali, il destino la porta a guardare fuori dal finestrino di un treno: è così lascia a Viareggio gatti e sorella, e si trasferisce a Lisbona, dove lavora per il Festival internazionale Sete Sóis Sete Luas.

 

Salvo accordi scritti, la collaborazione di Elisa Tarzia a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...