Il recupero di una memoria storica

Ieri l’Associação Mais Cidadania ha festeggiato i suoi dieci anni di attività.

Riportiamo oggi un articolo già pubblicato su Social Football e successivamente su  scrittidicalcio.wordpress.com per mettervi al corrente di un’iniziativa (tra le tantissime organizzate nel corso di un decennio) della stessa associazione qualche settimana fa.

L’Associação Mais Cidadania, diretta dall’italiana Luisa Magnano, visita con i suoi ragazzi “difficili” il quotidiano sportivo A Bola

Un ragazzo portoghese sui 25 anni mi raccontava che il quartiere Bairro Alto (vicino al centro della città), fino a 15-20 anni fa era off-limits. Uno di quei posti dove se non sei “conosciuto” o residente, meglio non passarci, nemmeno per sbaglio. Poi con gli anni il Bairro Alto è diventato uno dei luoghi turistici della città, un quartiere dove adesso la vita comincia nel pomeriggio, quando le boutique che espongono pezzi unici di giovani stilisti o di giovani designer locali aprono le porte per lo shopping tardo pomeridiano. Dalle nove alle dieci di sera poi, i ristoranti si riempiono, e tra la mezzanotte e l’una ci si riversa in strada dove si resta fin verso le due-tre, ora in cui ci si disperde nelle discoteche del quartiere o in quelle dei distretti limitrofi.

Quasi tutti quotidiani portoghesi più famosi, sono nati nel Bairro Alto e fino a 25-30 fa anni avevano la propria sede e redazione in questo quartiere. Poi, prima per la pericolosità del luogo e successivamente per la trasformazione turistica della zona, si sono spostati in altre zone della città.

A Bola (in italiano significa “Il Pallone”), il più importante quotidiano sportivo portoghese, è l’unico giornale rimasto con la propria redazione nel Bairro Alto, questo è stato possibile anche grazie a un investimento di alcuni decenni fa del suo editore (A Bola fu fondato nel 1945 da Cândido de Oliveira e António Ribeiro dos Reis e usciva originariamente due volte a settimana) che ha reso la sede del quotidiano più spaziosa e confortevole.

Nel Bairro Alto, dal 2003, c’è un associazione che si occupa e si preoccupa dei ragazzi che provengono da famiglie “difficili” di Lisbona e in particolare dello stesso Bairro Alto. È l’Associação Mais Cidadania e che vede come presidente dal 2009 una donna italiana competente e coraggiosa, Luisa Magnano. Lo scorso lunedì, all’interno del progetto “Bairro da Memória”, alcuni ragazzi hanno potuto visitare la sede de A Bola; “è un progetto portato avanti dalla nostra associazione e cofinanziato dal Programa Juventude em Ação per il recupero della memoria storica di questo quartiere – spiega Alice Nocioni che gestistice i progetti locali per l’Associação Mais Cidadania –, il giornale A Bola è un pezzo di storia importate del Bairro Alto. Andremo avanti le prossime settimane com altre iniziative dedicate al quartiere, come ad esempio delle mostre fotografiche, dei workshop e altro ancora”.

Insieme ad Alice e altri componenti dell’associazione abbiamo fatto visita nella sede del giornale.

A Bola è il quotidiano più letto nel mondo dai portoghesi, diffuso anche nelle ex colonie africane, possiede un grande edificio dove, oltre alla redazione nazionale e di Lisbona, ci sono gli studi de A Bola TV che fa riferimento al giornale e di cui è parte integrante. Nata primo come sito web, è diventato anche un canale televisivo e nell’ottobre dello scorso anno ha lanciato in diretta il suo primo notiziario sportivo.

Il successo dell’emittente, oltre ogni rosea aspettativa, è formata da una redazione composta da molti giovani. A Bola TV, insieme allo storico quotidiano A Bola, è realtà “viva” nel Bairro Alto.

Un quartiere che seppur non più malfamato e degradato come qualche decennio fa (piccoli furti, qualche rissa e la presenza saltuaria di spacciatori, sono ancora all’ordine del giorno) presenta ancora delle difficoltà, nonostante la sua vocazione turistica-notturna, che l’Associação Mais Cidadania affronta ogni giorno con i suoi progetti e com um impegno quotidiano. 

Un impegno quotidiano come A Bola, una realtà editoriale che è stata in passato ed è tutt’oggi, una presenza importante in questo quartiere di Lisbona.

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