Doclisboa ’13, Spazio Apordoc, uno spazio per il documentario

 

 

L’Apordoc (tradotto e per esteso “Associazione per il documentario”) è l’associazione che sta alla base dell’organizzazione del festival Doclisboa. Fondata nel 1998, conta oggi circa 250 soci, e si occupa attivamente della promozione della cultura del documentario e della produzione, conservazione e archiviazione di questa forma artistica in Portogallo. L’associazione Apordoc si occupa della formazione di un pubblico di diverse fasce di età, con attività come Docs 4 Kids – Atelier de documentário, ma anche tramite l’organizzazione di proiezioni, dibattiti e mostre (tra queste Panorama, una mostra a cadenza annuale interamente dedicata al documentario portoghese). Gestisce alcune importanti attività parallele al Doclisboa, quali il Lisbon Docs, focalizzato sui documentari dell’Europa meridionale, e Doc’s Kingdom, seminario internazionale realizzato ogni anno a Serpa, in Alentejo, finalizzato alla creazione un punto d’incontro tra i documentaristi più famosi e quelli ancora poco conosciuti.

L’associazione Apordoc si occupa della formazione di un pubblico di diverse fasce di età, con attività come Docs 4 Kids – Atelier de documentário, ma anche tramite l’organizzazione di proiezioni, dibattiti e mostre (tra queste Panorama, una mostra a cadenza annuale interamente dedicata al documentario portoghese). Gestisce alcune importanti attività parallele al Doclisboa, quali il Lisbon Docs, focalizzato sui documentari dell’Europa meridionale, e Doc’s Kingdom, seminario internazionale realizzato ogni anno a Serpa, in Alentejo, finalizzato alla creazione un punto d’incontro tra i documentaristi più famosi e quelli ancora poco conosciuti.

Mentre siamo sulla via per il Culturgest, se alziamo lo sguardo vediamo la scritta “Biblioteca Municipal”. Siamo davanti al Palácio Galveias, sede di un piccolo ma ricchissimo spazio chiamato Espaço Apordoc. La sala ad esso dedicata è di una bellezza rara, e il suo soffitto ricoperto di affreschi è una cornice perfetta per l’arredamento fatto di lampade vintage, mobili d’epoca e scale di legno ricoperte di libri e riviste. Oltre a questo spazio dedicato alla consultazione troviamo una videoteca dedicata al documentario portoghese, aperta al pubblico e ai professionisti del settore. L’Espaço Apordoc accoglie una programmazione giornaliera che vede la presentazione di attività, progetti, pubblicazioni.

Solo per citarne alcuni, all’apertura dello spazio il 24 ottobre hanno fatto seguito alcuni eventi come la presentazione dell’American Documentary Film Fest, del progetto Kino-Climates, rete di cinema indipendenti, e del festival Márgenes, dedicato al cinema in Spagna, America Latina e Portogallo.

Il programma dei prossimi giorni prevede alcuni appuntamenti altrettanto interessanti. Tra questi, la presentazione, il 30 ottobre alle ore 15, del DVD Curtas Terratreme, che comprende cinque cortometraggi realizzati in Portogallo negli ultimi anni; la presentazione del libro Cultura prática e práticas de cultura, di Carlos Vargas, uno sguardo politico sulla cultura e sul cinema, il 31 ottobre alle ore 14.

Il 1 novembre alle 14.30 verrà presentato un progetto finalizzato alla diffusione del cinema documentario, il DocAlliance, risultato della collaborazione fra alcuni dei più importanti festival europei dedicati a questo genere, fra i quali figura naturalmente anche il Doclisboa.

Sempre lo stesso giorno, alle 17, assisteremo alla presentazione del progetto Os nossos sonhos não cabem nas vossas urnas, di Rui Mourão, che si interroga sul potere espressivo e politico dell’arte performativa attraverso una raccolta di immagini di performances che hanno avuto luogo in Portogallo. Per finire, il 2 novembre alle 15 sarà presentato il libro Colecção LowCCCost, dell’associazione Chili Com Carne: si tratta di una collezione di fumetti dedicata ai viaggi low-cost, tra una “Boring Europa” e un diario in Guinea-Bissau, “Kassumai”.

Si direbbe che vale la pena di arrivare un po’ prima a Campo Pequeno e fare una tappa al Palazzo Galveias prima di dirigersi verso l’affollata biglietteria del Culturgest.
di Roberta Biondi
Nata in Sardegna, Roberta Biondi è un’appassionata di lingue straniere, e con questa scusa ha deciso di vivere a Lisbona per imparare il portoghese. Si dedica alla fotografia, alla scrittura e alla promozione culturale. Recensisce libri per www.flaneri.com e raccoglie i suoi scatti sulla sua pagina flickr
Salvo accordi scritti, la collaborazione di Roberta Biondi a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.
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