L’autunno caldo è appena iniziato

Come in Italia, anche a Lisbona si fa appello alla Costituzione, per la quale le misure di austerity, sono essenzialmente inaccettabili. E’ da diverso tempo, ormai, che la Corte Costituzionale portoghese rigetta le misure imposte dalla Troika, dichiarandole semplicemente anticostituzionali.

 

Arménio Carlos sul palco della manifestazione

 

Prosegue l’autunno di proteste e manifestazioni della capitale portoghese. Sabato 19 ottobre a manifestare è il principale sindacato del paese, la CGTP. Quattrocento autobus attraversano il ponte 25 de abril per dirigersi ad Alcantara, dopo che le amministrazioni locali negano la possibilità di sfilare a piedi. Ed è lì che il segretario della CGTP, Arménio Carlos, apre il dibattito sulla questione del lavoro, del welfare e della condizione generale del popolo portoghese. 

A Lisbona si alza così una voce importante e decisa che intende porre al centro della questione sociale il tema della precarietà del lavoro, della riduzione costante delle pensioni, dei progressivi tagli ai salari e agli stipendi dell’amministrazione pubblica. L’opposizione alle politiche d’austerità del governo di Pedro Passos Coelho è chiara: i lavoratori non accetteranno passivamente l’ulteriore proposta di legge finanziaria avanzata dai conservatori, proposta che intende ridurre fino al 12 % le retribuzioni per i dipendenti pubblici e diminuire anche più di 600 euro mensili le pensioni. 

 

alcuni manifestanti sotto la pioggia
Come in Italia, anche a Lisbona si fa appello alla Costituzione, per la quale le misure di austerity, sono essenzialmente inaccettabili. E’ da diverso tempo, ormai, che la Corte Costituzionale portoghese rigetta le misure imposte dalla Troika, dichiarandole semplicemente anticostituzionali. Ed è per queste ragioni, che la CGTP proseguirà la lotta nei prossimi mesi: sono previsti, nelle ultime settimane di ottobre, scioperi dei lavoratori dei trasporti pubblici; il primo di novembre è stata convocata, invece, un’altra manifestazione, questa volta di fronte al parlamento per opporsi alla riforma finanziaria, che verrà messa in votazione l’uno di novembre stesso. Per tutta l’area di sinistra del paese sono essenziali, dunque, le dimissioni dell’attuale governo.
Contemporaneamente molti collettivi della città hanno occupato il porto, una delle principali vie di comunicazione della capitale, una delle più grandi piattaforme commerciali di dimensioni internazionali. Il messaggio è chiaro: bloccare il porto di Lisbona significa manifestare in modo deciso il dissenso generale che il popolo portoghese nutre verso le politiche imposte dalla Troika e da questa Europa. In generale, quella che si vuole è una sinistra che possa riportare il paese a livelli di vita dignitosi, nel rispetto della Costituzione e nel rispetto della dignità del lavoro. 
E’ lo stesso Arménio Carlos a invocare una politica per il paese che sia di sinistra e che sia sovrana, che possa decidere realmente sul futuro del Portogallo. Una politica, insomma, che sappia restituire prospettive reali soprattutto per le nuove generazioni, che sopravvivono nella precarietà più assoluta. Non è finita, di certo: il 26 ottobre ci sarà un’altra manifestazione nella capitale: questa volta lanciata dal movimento composito “Que se lixe a Troika!”
Insomma, come si ascoltava lo scorso sabato tra le file dei lavoratori e dei manifestanti, “A luta continùa”. 
di Edoardo Raimondi
 Nato agli albori degli anni ’90 a Chieti, in Abruzzo, studia all’Università di Pisa, dove ha conseguito la laurea triennale in filosofia con una tesi su Hegel e l’idealismo tedesco.




Ora a Lisbona, scrive dell’attualità politica e universitaria fra Italia e Portogallo collaborando anche con il giornale “Il Becco” www.ilbecco.it
Salvo accordi scritti, la collaborazione di Edoardo Raimondi a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...