Una lettera bellissima

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto diverse mail. Commenti, suggerimenti, critiche (spesso costruttive, grazie). Abbiamo deciso oggi di pubblicarne una, è una lettera bellissima.

A Sosteniamo Pereira

Grazie, anzi, obrigada.

Grazie, perché un anno fa mi trasferivo a Lisbona per il viaggio più emozionante della mia vita, durato 6 mesi, ma che continua ogni giorno nei miei ricordi, nelle mie azioni, delle mie scelte e per caso trovando il vostro blog e sbirciando tra vari articoli, foto e quant’altro mi sono sentita di nuovo a “casa”. Ho visto le vostre foto e mi sono emozionata. Sono arrivata a Lisbona in una calda giornata di settembre, esattamente il 13, del 2012. Ero in balia di sensazioni contrastanti: gioia, emozione, paura, senso di onnipotenza. Dopo qualche ora ho telefonato a casa, dicendo che io volevo rientrare.

E i miei genitori preoccupati, perchè non avevano idea di quello che mi fossi trovata davanti. Poi ho riflettuto, ho detto a me stessa che non potevo essere così fragile da abbandonare un’opportunità tanto grande. Ci è voluto coraggio, tanto.

Perchè a 20 anni non lo sai cos’è la vita lontana da tutte le tue certezze.

Arrivavo da una Firenze che mi mancava immensamente, circondata da affetto, amicizie. Non avevo altri motivi per partire se non la curiosità di scoprire il mondo. Ma a rimanere fermi nelle proprio certezze non si cresce. E soffrendo inizialmente scopri una Lisbona scintillante, dove il tempo sembra essersi fermato. Lì, in quel momento, inizi una vita che non è la tua, in una città dove ti senti a casa, dove le persone non ti negano mai un “Bom dia”, dove in Alfama senti ancora canticchiare per le strade la gente. Dove le emozioni sono tante, i ricordi infiniti: il tram 25 per tornare a casa, i pasteis de Belem (dove io vivevo), Praça do Comerçio, Praça da Figueira, la mia merenda in Baixa Chiado, le serate in Bairro Alto, le passeggiate lungo il Tejo, il tramonto dai miradouros, le lezioni all’università, i miei coinquilini con cui dividere le difficoltà e le gioie, i giovani portoghesi che si sentono tuoi amici sin da subito, Pessoa e Camoes che ti sembra di veder percorrere i tuoi stessi passi.

Tabucchi, grazie al quale ho scoperto per la prima volta l’esistenza di Lisbona, le cui sensazioni ho percepito anche io vivendo in quella città immensa la “mia” Lisboa. Dove tornerei oggi stesso per vivere di nuovo quella città che amo con tutta me stessa.

Grazie, perché mi fate sentire un po’ più vicina alla persona che sono stata in quel Portogallo dove sono riuscita a trovare la mia dimensione. Lisbona è musica, movimento, malinconia, serenità, calma.
E’ tante cose, tutte insieme.

Lisbona è una parte di me, e io la porterò sempre nel mio coraçao.

Un caro saluto a voi,
Costanza.

Nasco in Toscana nel 1991. Precisamente a Viareggio, dove la prima aria che respiro profuma di mare e libertà. Cresco senza sentire radici geografiche ben precise: amo il mondo e me ne sento cittadina a tutti gli effetti. Conseguo il diploma nel 2010 e decido di buttarmi a capofitto nella disciplina che da sempre ho sentito parte di me: mi iscrivo al corso di Laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Firenze, alla Facoltà di Scienze politiche “Cesare Alfieri”.

Qui apprendo, conosco, osservo, vedo, sento. Nel 2012 decido di partire con il programma europeo Erasmus, la meta che scelgo è Lisbona proprio perché sentivo un legame profondo con questa città che avevo “incontrato” per la prima volta pochi mesi nelle parole di Tabucchi. La data che cambia la mia vita è il 13 settembre 2012: atterro all’aeroporto Portela di Lisbona e inizia la mia avventura. Da allora Lisbona è un punto cardine della mia vita. Attualmente vivo in Italia e sto per laurearmi in Sociologia del Lavoro, ma i sogni, le speranze e la voglia di vedere il mondo sono ancora molti.

 

 

Salvo accordi scritti, la collaborazione di Costanza Forli a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

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Un pensiero su “Una lettera bellissima

  1. emozionante descrizione… @Costanza: ti auguro con tutto il cuore di custodire per sempre queste emozioni e magari ritornare presto nella tua amata Lisbona!

    Marica

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