Sulle orme di Tabucchi – Una quarta di copertina scritta all’ultimo

Dopo la bella gita scolastica a Lisbona con l’affettuoso e profondo incontro con Tabucchi, tornata a Roma gli telefonai per ringraziarlo e gli chiesi se potevo mandargli un mio  manoscritto che da molto tempo non trovava la via della pubblicazione: un saggio sull’immagine della tempesta e del naufragio dai miti antichi al pensiero contemporaneo. Tabucchi lo lesse subito con attenzione, gli piacque e mi chiamò dicendomi che lo aveva mandato ad una grande casa editrice a cui era molto legato, che però poi ci disse di no perchè non aveva una collana adatta.

Poi un importante editore romano era disposto a pubblicarlo a pagamento, ma Antonio, che sapeva essere un maestro giustamente  molto severo, mi rispose con un laconico sms dall’Angola dicendomi che se avessi pubblicato a pagamento non avrebbe voluto più avere a che fare col mio libro.

A settembre del 2011 trovo una giovane casa editrice libera e onesta, Tabucchi è contento, si impegna a scrivermi la quarta di copertina ma nel frattempo è molto malato. La quarta di copertina del mio libro mi arriva per mail a metà dicembre. E una delle ultime cose che riesce a scrivere al computer, mi diranno poi i suoi cari. Il libro esce nel gennaio del 2012, “Tempeste e approdi, la letteratura del naufragio come ricerca di salvezza”, Edizioni Ensemble. Nella quarta Tabucchi scrive che forse il mio libro è una visita guidata alle umane sciagure di cui la letteratura ci mostra il potere salvifico. E questa frase non solo chiarì a me i perchè della mia scrittura, ma era anche quello che lui chiedeva alla parola, cioè di sondare l’insondabile, il perché dell’esistere.

ll 25 marzo del 2012, quando se ne va, è un giorno prima del mio compleanno e di una mia presentazione del libro. E prima che io per una serie di disguidi riesca a mandagliene una copia.

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di Maria Cristina Mannocchi
Maria Cristina Mannocchi insegna Italiano e Latino in un liceo di Roma. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo libro, “Tempeste e approdi, la letteratura del naufragio come ricerca di salvezza” Edizioni Ensemble, con la quarta di copertina di Antonio Tabucchi. In passato si è occupata anche di critica letteraria e di teatro.
E’ inoltre autrice del libro Tempeste e Approdi  

Salvo accordi scritti, la collaborazione di Maria Cristina Mannocchi a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita, volontaria e non retribuita. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non ha alcuna cadenza periodica.

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