La portoghese Planeta Tangerina eletta miglior casa editrice europea di libri per l’infanzia alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna

Martedì sera, quando alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna la casa editrice Planeta Tangerina è stata eletta la migliore d’Europa, Daniel Pennac, il celebre autore francese, è stato insignito della Laure honoris causa dell’università della stessa città. Durante la cerimonia, gli adulti gli hanno fatto la domanda di rito: come si invogliano i bambini a leggere? Lui ha risposto: “Basta che leggano anche gli adulti.” Isabel Minhós Martins, una delle fondatrici e autrice della maggior parte dei testi della Planeta Tangerina, racconta questo per suggerirci in che modo vengono pensate le opere della casa editrice.

“Abbiamo provato a far sì che non siano esclusivamente per bambini, ma per prima cosa un anello che colleghi genitori e figli”, spiega a PÚBLICO da Bologna. “Un bambino, vedendo il piacere della lettura in un adulto, finisce per volerlo replicare.” Intitolato BOP, il premio non monetario creato per la ricorrenza dei 50 anni dell’esistenza della fiera, il più importante spazio internazionale di divulgazione e vendita di questo settore dell’editoria, ha voluto omaggiare le migliori case editrici mondiali – quelle che, secondo l’organizzazione, “sono sulla linea più avanzata di innovazione nella letteratura per l’infanzia” e che si sono distinte per le loro scelte editoriali nell’anno precedente la fiera. Nella sezione dedicata all’Europa, la Planeta Tangerina era stata nominata insieme alla francese Editions Thierry Magnier, alla ceca Baobab, l’italiana Edizioni EL, la tedesca Beltz & Geldberg. In altre sezioni sono state premiate case editrici dell’America del Nord, dell’America centro-meridionale, Africa, Asia e Oceania. Isabel Minhós Martins sottolinea che “ci sono moltissimi editori in Europa” e il solo fatto di essere nominato è fantastico. Non sappiamo come sia successo. Ci sono centinaia di case editrici eccellenti.” Nata nel 2004, la Planeta Tangerina include, oltre a Isabel Minhós Martins, gli illustratori Bernardo Carvalho, Yara Kono e Madalena Matoso. Il libro Pê de Pai, del 2006, oggi integrato nel Piano Nazionale di Lettura, con la raccomandazione per il primo anno di scolarità, è tra i più conosciuti della casa editrice.
Foto tratta da http://www.planeta-tangerina.blogspot.pt

Secondo Isabel Minhós Martins, è esemplare del modo con il quale la Planeta Tangerina cerca di partire da un concetto o da un’idea, per poi lavorare sul testo e l’immagine come realtà complementari. “Ora che siamo nati già da un po’ di tempo, riusciamo a guardare indietro e vedere che ci sono dei temi più frequenti. Uno di essi è la famiglia. L’idea di Pê de Pai è quella che quando qualcuno ha un figlio trasforma se stesso in tutto, in funzione delle necessità del momento.” Il papà-appendiabiti per il cappotto tolto tra un gioco e l’altro, il papà-cappotto per proteggere dalla pioggia, il papà-sveglia per la mattina, il papà-sofà su cui il bambino si siede e si accuccia. Nel libro, le immagini si succedono, le parole scarseggiano. “A volte c’è bisogno di zittire qualche parola perché l’immagine parli”, dice Isabel Minhós Martins. Secondo ciò che spiega, una delle preoccupazioni della casa editrice è che testo e immagine non si sovrappongano in maniera ridondante, ma, anzi, che si completino in diversi livelli di lettura. Un’altra preoccupazione è la ricerca di temi nuovi o di nuovi approcci ai grandi temi. “Ci sono milioni di libri”, dice Minhós Martins, che spiega come, forse, uno dei segni distintivi della casa editrice sia una un certo non preoccuparsi troppo dell’immediatezza. “In fondo lavoriamo in funzione di ciò che ci piace. Non è necessario che i bambini capiscano tutto subito e penso che, nelle librerie, non siamo le loro prime scelte – suppongo che si dirigano innanzitutto a cose più commerciali o che riconoscono per averle viste in televisione. Ma i genitori fanno questa scelta, che poi passano ai figli. Questo succede, ed è importante che succeda, come molte cose nella vita.” A Bologna, la Planeta Tangerina ha conquistato anche una menzione speciale nella categoria della opera prima, con il libro A Ilha, di João Gomes de Abreu e Yara Kono. Alla fiera, la casa editrice, che ha opere tradotte in lingue come l’inglese, francese, italiano, coreano e norvegese, ha presentato anche alcuni nuovi titoli, come Tantos Animais e Outras Lengalengas de Contar, di Manuela Costa Neves e Yara Kono, e Irmão Lobo, di Carla Maia de Almeida e António Jorge Gonçalves. Secondo l’agenzia Lusa, al riconoscimento per la Planeta Tangerina potrebbe aver contribuito il fatto che il Portogallo sia stato nel 2012 il paese invitato, presente alla fiera, con più visibilità esterna al mercato nazionale. La casa editrice è stata anche nominata, per la seconda volta consecutiva, per il premio svedese Astrid Lindgren Memorial Award, (ALMA), del valore di 500 mila euro, che è stato attribuito all’illustratrice e scrittrice argentina Marisol Misenta (Isol, come firma i suoi libri). 

Leggi l’articolo originale su Publico

Per avere maggiori informazioni su Planeta Tangerina:
www.planetatangerina.com

Per avere maggiori informazioni sulla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna:
www.bookfair.bolognafiere.it

traduzione a scopi divulgativi e non lucrativi
 
di Luca Onesti
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