Vhils graffia miss Oliva sulla parete in un tributo ai vecchi operai di una fabbrica

I disegni sono stati sbozzati all’alba di sabato, adesso è ora di scavare la parete per dargli vita. L’intervento viene realizzato su uno dei muri dell’antica fabbrica e proprio all’entrata dell’Oliva Creative Factory, il polo delle industrie creative che sarà inaugurato a maggio di quest’anno

 

 

L’ultimo intervento di Alexandre Farto nella Fabbrica “Oliva” a São João da Madeira. L’opera è anche un invito alla riflessione sull’abbandono dell’industria in Portogallo. L’opera più recente di Vhils è quasi conclusa: la faccia di miss Oliva, funzionaria di impresa, presa da un cartellone pubblicitario di macchine da cucire, con altri due volti di operai di diverse generazioni della vecchia fabbrica metallurgica di São João da Madeira, (comune situato nel Nord del Portogallo, nell’area metropolitana di Porto), bambini e alberi che rimandano al futuro. Finita l’opera, Alexandre parte per Parigi. Alexandre Farto – Vhils, l’artista plastico partito dai graffiti e dalla street art che disegna ritratti scrostandoli dalle pareti in tutto il mondo – ha un trapano in mano, i tappi nelle orecchie e il viso protetto.

I disegni sono stati sbozzati all’alba di sabato, adesso è ora di scavare la parete per dargli vita. L’intervento viene realizzato su uno dei muri dell’antica fabbrica e proprio all’entrata dell’Oliva Creative Factory, il polo delle industrie creative che sarà inaugurato a maggio di quest’anno. Alexandre Farto ha voluto scrostare la storia dell’Oliva su un muro in un omaggio agli antichi operai – non dimenticando che quel muro ha assistito ai tempi d’oro di un’industria che è arrivata ad avere 3.300 lavoratori fino al declino e, infine, al silenzio assoluto, alla chiusura dell’impresa. “L’idea è di fare un tributo a tutte le persone che hanno lavorato qui, scavare la storia su quello che resta”, racconta. E, allo stesso tempo, far pensare. “Riflettere sull’abbandono che è stato fatto dell’industria in Portogallo”, aggiunge. Alexandre Farto ha visto delle fotografie in bianco e nero dell’Oliva, (pubblicità), ha letto la sua storia. Ma non ha voluto rimanere soltanto nel passato, guardando avanti per un’ Oliva che, in questo momento, si trasfigura per riaprire come uno spazio di industrie creative. Il significato del muro, come testimone di storie vissute dall’ altra parte e ora come “vetrina” di un nuovo spazio, è stato importante nel suo lavoro.

“Il muro è sempre stato qui. Quando si aprono le viscere di un muro, si apre una finestra non solo sul passato, ma anche per guardare al futuro, in modo da creare un legame tra tempi differenti, tra le persone diverse che hanno lavorato qui, creando una frizione tra questi tempi e perchè si rifletta su questo”, riferisce. Miss Oliva nasce in questo contesto, in questa “dualità tra il lato esteriore e quello che c’era là dentro e che non passava qua fuori, creando un parallelismo tra le due cose”. L’invito fatto ad Alexandre Farto nasce sul percorso che la Oliva Creative Factory, che sta nascendo nelle vecchie istallazioni della fabbrica generale dell’Oliva, acquisite dal comune, sta tracciando da un po’ di tempo. “Vogliamo che si sviluppino attività con base creativa, così come diverse espressioni e formazioni artistiche nella Oliva Creative Factory; un intervento di questo tipo in uno spazio di aggregazione è una valorizzazione di questa area e, allo stesso tempo, è in consonanza con la nuova realtà che vogliamo promuovere”, spiega Rui Costa, vice-presidente del comune di São João da Madeira. Perpetuare la memoria dell’Oliva sulla parete era inevitabile. “L’Oliva, essendo una fabbrica metallurgica, con un lavoro molto duro, era un’organizzazione esemplare nel modo in cui era gestita la formazione dei suoi collaboratori, così come nella valorizzazione e considerazione dei loro familiari.”, aggiunge l’amministratore, ricordando le colonie per le ferie realizzate espressamente per i figli degli operai e la dinamica del centro ricreativo e culturale della fabbrica metallurgica che è stata emblematica nell’industria nazionale.Le opere di Alexandre Farto sono sparse nel mondo. I ritratti che scava sulle pareti hanno cercato di umanizzare spazi abbandonati o in rovina, creando una relazione con chi passa.

Alexandre parte per Parigi per partecipare ad un intervento nelle rovine di un hotel. A marzo sarà in Australia a lavorare su un altro ritratto. Il 25 aprile verrà inaugurata una esposizione personale a Rio de Janeiro con il corpo del suo lavoro. L’artista approfitterà dell’occasione per realizzare alcuni interventi all’esterno. E, a breve, sarà lanciato il catalogo del progetto che ha realizzato nella favela di Providência, sempre a Rio de Janeiro. (Leggi l’articolo originale su Publico)

Per ulteriori informazioni su Alexandre Farto, clicca qui

traduzione a scopi divulgativi e non lucrativi 
di Luca Onesti
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...